Pubblicato il 20 Giugno 2026
Individuato il presunto responsabile dell’aggressione
Svolta nelle indagini sull’accoltellamento avvenuto nei giorni scorsi all’interno di una palestra della periferia romana. I Carabinieri hanno eseguito un fermo nei confronti di un uomo di 53 anni, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.
L’episodio risale alla mattina dell’11 giugno, quando un uomo è stato ferito con una coltellata all’interno di una struttura sportiva situata in via Casilina.
L’aggressione nella sala pesi
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata colpita al fianco durante una violenta lite scoppiata all’interno della palestra. Dopo il ferimento, l’aggressore si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.
L’uomo ferito, raggiunto da un fendente nella zona laterale del corpo, era stato immediatamente soccorso e trasferito d’urgenza al Policlinico Casilino. Le sue condizioni erano apparse fin da subito particolarmente gravi.
Operazione salvavita in ospedale
Una volta giunto al pronto soccorso, il ferito è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che si è rivelato decisivo per salvargli la vita. I medici sono riusciti a stabilizzarne le condizioni dopo ore di apprensione.
L’episodio aveva suscitato forte preoccupazione tra i frequentatori della palestra e tra i residenti della zona, anche per la violenza con cui si era consumata l’aggressione.
Le indagini dei Carabinieri
Le attività investigative sono state condotte dai militari della Stazione Roma Alessandrina con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina. Attraverso accertamenti e raccolta di testimonianze, gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto autore dell’accoltellamento.
Il 53enne è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di tentato omicidio. La sua posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria nelle prossime fasi dell’inchiesta.
Accertamenti ancora in corso
Gli investigatori proseguono gli approfondimenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda e ricostruire con precisione le circostanze che hanno portato all’aggressione.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

