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Foggia

Roma, sparite 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico: aperta un’inchiesta, allarme anche a Palazzo Chigi

Pubblicato il 3 Luglio 2026

È massima allerta a Roma dopo la scomparsa di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico, situato nel quartiere Magliana. Il farmaco, un oppioide utilizzato nelle terapie del dolore severo, è considerato anche una delle sostanze stupefacenti più pericolose al mondo quando viene impiegato al di fuori dell’ambito medico. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il caso è arrivato fino a Palazzo Chigi.

Il furto scoperto nella farmacia dell’ospedale

Secondo le prime ricostruzioni, le fiale erano custodite all’interno della cassaforte della farmacia ospedaliera. Proprio questa circostanza alimenta il sospetto che possa trattarsi di un’operazione mirata, finalizzata alla successiva immissione della sostanza nel mercato illecito degli stupefacenti.

L’allarme è stato lanciato dai dipendenti della struttura sanitaria, che lo scorso 29 giugno hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione Roma Trullo. Al momento, tuttavia, non è stato ancora possibile stabilire con precisione quando il furto sia avvenuto.

L’ospedale: “Siamo parte lesa”

Il commissario straordinario dell’Ospedale Israelitico, Antonio Maria Leozappa, ha spiegato che la struttura ha immediatamente presentato denuncia contro ignoti e avviato verifiche interne per chiarire quanto accaduto.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, la cassaforte non presentava segni di effrazione, elemento che potrebbe restringere il campo delle indagini. La chiave del deposito, infatti, sarebbe accessibile a più operatori sanitari, tra medici e personale infermieristico.

Scatta l’allarme del Governo: riunione straordinaria a Palazzo Chigi

La vicenda ha suscitato forte preoccupazione anche a livello istituzionale. Fonti governative parlano di un elevato livello di allerta, considerando la pericolosità della sostanza e le rigide procedure previste per la sua custodia.

Per questo motivo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha convocato una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Regione Lazio, della Direzione centrale per i servizi antidroga e del Dipartimento per le politiche antidroga.

Parallelamente, il Ministero della Salute, su indicazione del ministro Orazio Schillaci, ha disposto un’ispezione attraverso gli uffici competenti e ha attivato i carabinieri del NAS per effettuare ulteriori verifiche.

Nuovi controlli sulla gestione del fentanyl

Il Ministero sta inoltre predisponendo una nuova circolare destinata a rafforzare le procedure di controllo relative alla conservazione, alla distribuzione e all’utilizzo del fentanyl nelle strutture sanitarie italiane.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio del fentanyl e rappresenta un ulteriore passo rispetto alle direttive già emanate negli anni 2024 e 2025.

Cos’è il fentanyl e perché preoccupa le autorità

Il fentanyl è un oppioide sintetico utilizzato in medicina soprattutto per il trattamento del dolore cronico e oncologico. L’Organizzazione mondiale della sanità lo considera un farmaco essenziale, ma il suo impiego illecito lo ha trasformato negli ultimi anni in una grave emergenza sanitaria internazionale.

Secondo i dati delle autorità antidroga statunitensi, il fentanyl è circa 50 volte più potente dell’eroina, caratteristica che lo rende estremamente pericoloso anche in quantità minime. A partire dagli anni 2010, la sostanza ha progressivamente sostituito l’eroina in numerosi mercati illegali grazie ai bassi costi di produzione e trasporto.

L’assunzione combinata con altre sostanze, come cocaina, metanfetamina e altre droghe sintetiche, aumenta ulteriormente il rischio di overdose e può complicare l’efficacia degli interventi di emergenza.

Uno studio pubblicato nel 2023 dall’Università della California sulla rivista scientifica “Addiction” ha evidenziato come i decessi correlati al fentanyl negli Stati Uniti siano aumentati di oltre cinquanta volte tra il 2010 e il 2021.

Secondo le stime degli investigatori, dalle 80 fiale scomparse potrebbero essere ricavate fino a 20 mila dosi destinate al mercato illegale degli stupefacenti, un dato che contribuisce ad accrescere la preoccupazione delle autorità.

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