Pubblicato il 25 Settembre 2026
Sono circa 1.500 gli enti che hanno aderito alla definizione agevolata
È online l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno scelto di applicare la Rottamazione-quinquies ai debiti affidati alla riscossione. A pubblicarlo è stata Agenzia delle Entrate-Riscossione, con l’obiettivo di rendere più semplice per i contribuenti verificare se le proprie pendenze rientrano nella misura.
Gli enti coinvolti sono circa 1.500 e possono aver incluso nella definizione agevolata diverse tipologie di entrate, tra cui Imu, Tari, bollo auto e multe stradali.
Cosa contiene l’elenco di Agenzia delle Entrate-Riscossione
La lista è disponibile sul sito ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione e riporta, per ciascun ente, la denominazione e, quando previsto, l’indicazione di eventuali soggetti terzi che hanno affidato per conto dell’amministrazione i relativi carichi all’agente della riscossione.
È presente anche una sezione dedicata alle note, nella quale vengono fornite ulteriori informazioni utili per comprendere le modalità di applicazione della misura.
La pubblicazione dell’elenco non era espressamente prevista dalla normativa. L’Agenzia ha comunque deciso di renderlo disponibile per facilitare le verifiche dei cittadini, evitando, in molti casi, la necessità di contattare direttamente le singole amministrazioni.
Quali debiti possono essere interessati dalla rottamazione
L’estensione della Rottamazione-quinquies a Regioni ed enti locali è stata prevista dal decreto-legge n. 38 del 2026.
La misura può riguardare debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Restano esclusi, tra gli altri, i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Per poter applicare la definizione agevolata, l’ente interessato doveva adottare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.
Non tutti i tributi locali rientrano nella misura
Un aspetto importante riguarda le modalità con cui l’ente riscuote i propri tributi.
La Rottamazione-quinquies riguarda infatti i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non sono invece automaticamente inclusi i tributi locali riscossi direttamente dall’amministrazione oppure affidati, per la riscossione coattiva, a concessionari privati.
Per queste situazioni, la Legge di Bilancio 2026 prevede la possibilità per gli enti territoriali di introdurre specifiche forme autonome di definizione agevolata attraverso apposite delibere e regolamenti.
Le condizioni e le modalità di queste eventuali procedure saranno quindi stabilite direttamente dai singoli enti.
Quando sarà possibile presentare la domanda
I contribuenti che hanno debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione da parte degli enti che hanno aderito alla misura potranno presentare la richiesta di definizione agevolata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Le modalità per inoltrare la domanda saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia entro il 15 ottobre 2026.
Nella stessa data, nell’area riservata del portale, saranno disponibili anche le informazioni necessarie per individuare i carichi che possono essere inclusi nella rottamazione.
Importi da pagare e scadenze
Dopo la presentazione della domanda, Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà ai contribuenti l’ammontare delle somme dovute entro il 28 febbraio 2027.
Il pagamento potrà essere effettuato secondo due modalità:
- in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027;
- a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
Per chi ha pendenze relative a multe, bollo auto o altri tributi locali, sarà quindi fondamentale verificare preventivamente se l’ente interessato ha aderito alla Rottamazione-quinquies e quali specifici carichi sono stati inclusi nella procedura.

