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Rubano un bancomat con una ruspa a Nuoro ma fanno un incidente e usano il trattore: 4 arresti, colpo da 81mila euro

Pubblicato il 9 Maggio 2026

Sradicano l’Atm con un escavatore e fuggono con il bottino.

Un piano studiato nei dettagli, culminato però con un imprevisto durante la fuga. È quanto accaduto a Bitti, in provincia di Nuoro, dove una banda composta da almeno quattro persone ha assaltato il bancomat dell’ufficio postale utilizzando una ruspa per sradicarlo dal muro.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno immortalato tutte le fasi del colpo: l’escavatore entra in azione, abbatte l’intero Atm e i malviventi caricano la struttura su un furgone rubato appositamente per il raid.

L’incidente durante la fuga cambia i piani della banda

Dopo il furto, però, qualcosa è andato storto. Durante la fuga il furgone utilizzato dai ladri è rimasto danneggiato in un incidente, costringendo il gruppo a cambiare rapidamente strategia.

Per non perdere il bottino, i malviventi avrebbero quindi utilizzato un trattore messo a disposizione da un complice, riuscendo comunque a portare via il bancomat contenente circa 81mila euro.

Il colpo risale al 2 settembre dello scorso anno, ma soltanto oggi i Carabinieri della Compagnia di Bitti hanno eseguito gli arresti.

Quattro persone finite in manette

I quattro indagati, tutti italiani, sono accusati a vario titolo di rapina aggravata, ricettazione, furto, porto abusivo di armi e detenzione illegale di materiale esplosivo.

Parallelamente agli arresti, i militari hanno effettuato perquisizioni nei confronti di altri due soggetti ritenuti collegati alla banda.

Sequestrate armi, esplosivi e droga

L’operazione dei Carabinieri ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di materiale illecito, tra cui esplosivi, micce detonanti, detonatori, un mitragliatore, diversi fucili, munizioni detenute illegalmente, sostanze stupefacenti, denaro contante e altra refurtiva.

Secondo gli investigatori, il gruppo sarebbe coinvolto in un’attività criminale ben più ampia, che spazierebbe dai furti allo spaccio di droga.

Decisive le immagini delle telecamere

Le indagini, coordinate dai Carabinieri con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna e di diversi reparti territoriali, sono partite proprio dall’analisi dei filmati di videosorveglianza.

Gli inquirenti hanno ricostruito l’intera dinamica dell’assalto, definito dagli stessi militari “di rara violenza”.

Dopo le formalità di rito, i quattro arrestati sono stati trasferiti in carcere e restano ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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