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Russia, Putin vieta i funerali ai soldati caduti in guerra

In Russia è impossibile fare il funerale ai soldati caduti durante la guerra in corso in Ucraina. Maxim Khangyin, per esempio, ha una tomba vuota, nel villaggio rurale di Ozernoye, nel sud della Russia. Secondo la madre Lyudmila, le autorità russe non restituiscono il corpo

Pubblicato il 9 Marzo, 2022

In Russia è impossibile fare il funerale ai soldati caduti durante la guerra in corso in Ucraina. Maxim Khangyin, per esempio, ha una tomba vuota, nel villaggio rurale di Ozernoye, nel sud della Russia. Secondo la madre Lyudmila, le autorità russe non restituiscono il corpo: “Ci hanno detto che non lo avremo indietro fino a quando non sarà tutto finito, perché non vogliono scatenare il panico“; dare il giusto tributo a chi ha combattuto permetterebbe di contare il numero dei soldati caduti. Lo si legge sulle pagine della Novaja Gazeta, giornale indipendente russo, fermo restando il fatto che il Parlamento russo ha approvato una legge: fino a 15 anni di carcere per cittadini russi e stranieri che diffondono “informazioni false sulle forze armate”

Quando un soldato va in guerra, vivo o morto non lo si vede più

E’ la sorte di giovani di leva e militari arruolati, sebbene Vladimir Putin lo abbia dichiarato: “I soldati di leva non sono e non saranno coinvolti nei bombardamenti”.

Nikolai (militare russo che vuole restare anonimo) dal canto suo, lo ha confessato alla Bbc: “Non so che cosa fare. I media tacciono sul fatto che i nostri ragazzi siano stati catturati. Oppure che non sanno di star andando a combattere”. Ma quali sono i numeri dei soldati caduti nel conflitto? Il conteggio non è univoco e le disposizioni lo rendono sempre più complesso. Secondo le stime del Pentagono, i soldati russi morti in Ucraina sarebbero “2 mila o 4 mila”. Lo afferma il direttore della Defence intelligence agency, Scott Berrier. La Difesa russa, dal canto suo, parla di solo 498 militari che avrebbero perso la vita. In Ucraina, secondo le statistiche elaborate da vari Paesi Ue, si conterebbero, invece, già 11 mila soldati russi morti in guerra.

Burns: “Una combinazione esplosiva di rancore e ambizione”

William Burns, direttore della Cia, lo ha dichiarato alla Camera: “Le pressioni interne e internazionali sembrano non incidere sulle convinzioni personali del presidente russo, che è nutrito da una combinazione esplosiva di rancore e ambizione”.

Foto: Scatto esclusivo dayitalianews inviato dal ns corrispondente Alessandro Stella. Diritti riservati