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Ryanair, “Troppi voli dirottati a causa di passeggeri ubriachi”: la proposta della compagnia

Pubblicato il 6 Maggio 2026

L’allarme della compagnia sui passeggeri ubriachi

La compagnia aerea Ryanair lancia un nuovo allarme: il numero di voli costretti a cambiare rotta a causa di passeggeri ubriachi è in aumento. Per questo motivo, il CEO Michael O’Leary propone una misura drastica: vietare la vendita di alcolici negli aeroporti durante le prime ore del mattino.

La proposta: niente alcol prima dell’apertura dei pub

In un’intervista rilasciata oggi, 6 maggio 2026, al quotidiano The Times, O’Leary ha evidenziato come la situazione stia peggiorando. Secondo il dirigente, non ha senso servire bevande alcoliche già alle cinque o sei del mattino, pratica che contribuirebbe a comportamenti problematici tra i passeggeri.

La proposta è chiara: limitare la vendita di alcolici negli aeroporti agli stessi orari dei pub. Inoltre, il CEO suggerisce anche un tetto massimo di due drink per persona, controllabile tramite le carte d’imbarco.

Dirottamenti sempre più frequenti

Il problema non è marginale. Secondo quanto dichiarato, Ryanair sarebbe costretta a deviare quasi un volo al giorno a causa di episodi legati all’ubriachezza dei passeggeri. Una situazione che, secondo O’Leary, rappresenta una sfida crescente per l’intero settore del trasporto aereo.

Responsabilità e misure adottate

Il CEO ha puntato il dito contro il sistema aeroportuale, affermando che le esenzioni sulle licenze per la vendita di alcolici negli aeroporti favoriscono questi eccessi. Pur sostenendo che la compagnia adotti comportamenti responsabili, O’Leary ritiene che gli aeroporti abbiano un ruolo chiave nel problema.

Già lo scorso anno, Ryanair aveva introdotto una misura disciplinare: una multa di 500 euro per i passeggeri che, a causa del loro comportamento, vengono rimossi dal volo.

Un fenomeno aggravato da altri fattori

O’Leary ha infine sottolineato che il problema è spesso amplificato da un mix pericoloso di alcol e uso di droghe, rendendo la gestione dei passeggeri ancora più complessa. Ha inoltre precisato che il fenomeno riguarda indistintamente uomini e donne, evidenziando come si tratti di una questione diffusa e trasversale.

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