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Sacerdote ai domiciliari nel Leccese: accuse di abusi su un minorenne durante la confessione

Pubblicato il 28 Maggio 2026

Un parroco di 69 anni della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico nell’ambito di un’indagine su presunti abusi sessuali ai danni di uno studente minorenne.

Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della squadra mobile nei giorni scorsi su disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine partita dalla denuncia della madre

Le investigazioni sono iniziate dopo la denuncia presentata dalla madre del ragazzo, che avrebbe raccolto le confidenze del figlio in merito a quanto accaduto.

Secondo quanto contestato dagli inquirenti, gli episodi si sarebbero verificati tra novembre e maggio scorso e sarebbero avvenuti durante momenti di confessione religiosa.

Gli investigatori avrebbero ricostruito almeno tre episodi ritenuti rilevanti ai fini dell’inchiesta.

La versione del sacerdote: “Riti di purificazione”

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il sacerdote avrebbe respinto le accuse, sostenendo che si trattasse di presunti “riti di purificazione” richiesti dal giovane.

Secondo la versione fornita dal religioso, il ragazzo sarebbe stato convinto di essere posseduto dal demonio e avrebbe chiesto aiuto spirituale attraverso particolari benedizioni.

Sequestrati telefono e computer

La Procura ha disposto il sequestro dei dispositivi elettronici del parroco, tra cui telefono cellulare e computer.

Gli apparecchi saranno sottoposti ad accertamenti tecnici per verificare l’eventuale presenza di elementi utili alle indagini.

Il sacerdote aveva insegnato religione

Oltre al servizio pastorale svolto nella diocesi salentina, il 69enne in passato aveva ricoperto anche il ruolo di insegnante di religione.

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