Pubblicato il 28 Agosto 2026
Quella che inizialmente sembrava una forte gastroenterite si è rivelata, dopo gli esami di laboratorio, una rara forma di salmonella associata alle feci di maiali e cinghiali. Un bambino di 12 anni, residente a Milano e in vacanza con i genitori a Formia, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Pediatria dell’ospedale Dono Svizzero. La famiglia soggiorna in una villetta all’interno del parco Acquazzurra.
Il ricovero in stato di disidratazione
Il dodicenne è arrivato al pronto soccorso tre giorni fa in condizioni di disidratazione. In un primo momento il quadro clinico aveva fatto pensare a una gastroenterite, ma la particolare gravità dei sintomi ha spinto il pediatra ad approfondire gli accertamenti. Un campione di feci è stato quindi inviato al laboratorio di Latina per essere analizzato.
Gli esami individuano la salmonella
I risultati hanno permesso di individuare una salmonella legata alle feci di specie suine. A quel punto è diventato necessario ricostruire le possibili circostanze nelle quali il bambino potrebbe essere entrato in contatto con il batterio.
La segnalazione dei genitori sui cinghiali
Secondo quanto riferito dalla famiglia ai medici, sull’arenile davanti alla villetta si aggirerebbe ogni notte almeno un cinghiale, attirato dai rifiuti lasciati sulla spiaggia. I genitori hanno indicato questa circostanza come l’unico possibile contatto del figlio con feci di animali della specie interessata. Il collegamento con la presenza dei cinghiali resta dunque una ricostruzione basata su quanto riferito dalla famiglia, mentre l’esame di laboratorio ha accertato la natura dell’infezione.
Il dodicenne resta ricoverato nel reparto di Pediatria del Dono Svizzero, dove viene seguito per le conseguenze dell’infezione.
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