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Saluti romani a Dongo, antifascisti lanciano palloncini con sterco: tensione sul lago di Como

Pubblicato il 26 Aprile 2026

Cerimonia dei gruppi neofascisti a Dongo

A Dongo, in provincia di Como, una cinquantina di militanti neofascisti si è riunita nella mattinata di oggi, domenica 26 aprile, per commemorare i quindici gerarchi fascisti catturati e fucilati nel 1945 dai partigiani guidati da Walter Audisio durante la fuga di Mussolini verso la Svizzera.

Durante la cerimonia, dopo la lettura dei nomi da parte del presentatore, i partecipanti hanno effettuato il rito del “presente” accompagnato dal saluto romano a braccio teso. Prima del momento simbolico, sono stati deposti dei fiori sul parapetto affacciato sul lago di Como.

La contromanifestazione antifascista

Nella vicina piazza Giulio Paracchini si è svolta una contromanifestazione organizzata dall’Anpi, alla quale hanno partecipato diverse centinaia di antifascisti. Le due fazioni sono rimaste separate da un imponente dispositivo delle forze dell’ordine.

Durante il presidio antifascista sono stati intonati cori come “Bella Ciao”, in segno di protesta contro la commemorazione.

Momenti di tensione e proteste

Al termine degli eventi si sono registrati alcuni momenti di tensione: dai contestatori sono stati lanciati gavettoni contenenti sterco verso l’area della commemorazione.

Alcuni partecipanti antifascisti hanno dichiarato che il saluto romano è anticostituzionale, rivolgendosi a Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. Quest’ultimo ha replicato senza arretrare: “Prendo la denuncia e me ne vanto. Sono medaglie”. Foto: fermo immagine da un video di LaPresse

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