Pubblicato il 25 Febbraio 2026
Fondo urgente da 1,2 miliardi per aprire i cantieri nel 2026
Il governo prepara un intervento immediato per rilanciare l’edilizia residenziale pubblica. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato alla Camera l’avvio di uno strumento finanziario straordinario dedicato alla manutenzione degli immobili pubblici.
La misura è stata al centro di una riunione tenutasi in mattinata a Palazzo Chigi, con l’obiettivo di definire un piano operativo in tempi rapidi.
Il traguardo è chiaro: aprire i primi cantieri già nel 2026, grazie a uno stanziamento complessivo di 1 miliardo e 200 milioni di euro. Le risorse serviranno a recuperare almeno 60.000 alloggi attualmente inutilizzabili, così da rimetterli a disposizione delle famiglie che attendono una casa popolare.
Un miliardo già previsto in manovra per l’edilizia sociale
Il ministro ha ricordato che nell’ultima legge di bilancio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha destinato 1 miliardo di euro a un progetto sperimentale di edilizia abitativa sociale.
L’intenzione è quella di far partire gli interventi regione per regione già nel corso del 2026, accelerando le procedure e rendendo rapidamente operative le risorse stanziate.
Un piano più ampio: sostegno anche alla “fascia grigia”
Il lavoro in corso tra il ministero e la Presidenza del Consiglio punta però a una strategia più articolata. Non solo gestione dell’emergenza legata alle case popolari, ma anche un intervento strutturale rivolto a quella che viene definita “fascia grigia”: cittadini che non riescono ad acquistare un’abitazione sul mercato, ma che non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia pubblica sovvenzionata.
L’obiettivo è quindi ampliare il raggio d’azione delle politiche abitative, offrendo soluzioni anche a chi oggi resta escluso da entrambe le possibilità.
10.000 alloggi pronti entro giugno e nuovi fondi per 2,8 miliardi
Parallelamente al nuovo piano, sono già in corso interventi concreti. Tecnici e operai stanno lavorando per recuperare 10.000 alloggi pubblici entro la fine di giugno.
Per questa ulteriore fase sono stati mobilitati 2,8 miliardi di euro, che si aggiungono agli stanziamenti annunciati per il 2026, con l’obiettivo di ridare funzionalità a migliaia di abitazioni oggi inutilizzate e ridurre progressivamente le liste d’attesa.

