Pubblicato il 18 Aprile 2026
Le dichiarazioni dal palco di Milano
Dal palco del raduno dei Patrioti in piazza Duomo a Milano, il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto sul tema dell’immigrazione e delle regole di permanenza sul territorio italiano.
Secondo quanto dichiarato, la “remigrazione” non significherebbe l’espulsione indiscriminata di chiunque, ma un sistema basato su regole e comportamenti.
Permesso di soggiorno e cittadinanza “a punti”
Nel suo intervento, Salvini ha sottolineato l’idea che permesso di soggiorno e cittadinanza siano un “atto di fiducia” tra Stato e cittadino straniero.
Ha poi spiegato la sua proposta in termini di sistema di regole progressivo: “Ti garantiamo bonus e sanità gratuita, ma se commetti degli errori, come per la patente a punti, si può arrivare a perdere punti anche sul permesso di soggiorno: dopo alcuni errori torni a casa tua”.
Il modello proposto e il messaggio politico
L’idea richiamata dal vicepremier si ispira quindi a un sistema di valutazione comportamentale, in cui il rispetto delle regole sarebbe determinante per la permanenza nel Paese.
Il messaggio centrale del suo intervento è che la permanenza e i diritti concessi dallo Stato devono essere legati al rispetto di determinati obblighi e norme di condotta.

