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San Giovanni Li Cuti, lavori al molo fermi da un mese: i pescatori chiedono interventi e maggiore sicurezza

Pubblicato il 21 Luglio 2026

Le criticità dopo i danni del ciclone Harry e anni di mancata manutenzione

Restano fermi da circa un mese i lavori di ripristino del molo di San Giovanni Li Cuti, storico borgo marinaro di Catania, gravemente danneggiato dal ciclone Harry dello scorso gennaio e ulteriormente compromesso da anni di assenza di manutenzione e degrado.

A sollevare nuove preoccupazioni sono i pescatori della zona, che si sono rivolti alla stampa per evidenziare alcune problematiche che, secondo la loro esperienza, potrebbero compromettere l’efficacia degli interventi di consolidamento in corso.

Il timore per il varco aperto nel molo

Tra le principali criticità segnalate c’è il varco aperto sul lato sinistro del molo, realizzato anche per consentire il passaggio dei mezzi impegnati nei lavori.

Secondo i pescatori, questa apertura potrebbe diventare un punto vulnerabile durante le mareggiate invernali.

“Il varco permette alle onde di entrare direttamente all’interno del molo”, spiegano, evidenziando che senza la protezione garantita in passato dal muretto e dagli scogli presenti in quella zona, il mare potrebbe raggiungere più facilmente l’area interna della struttura.

Il rischio indicato dai residenti è che le onde possano trascinare anche il terriccio attualmente presente, provocandone la dispersione e compromettendo parte del lavoro effettuato.

Nuova banchina senza ormeggi e barche ancora a terra

Un’altra segnalazione riguarda la nuova banchina, che secondo i pescatori sarebbe ancora priva degli appositi occhielli per l’ormeggio delle imbarcazioni.

Nonostante la posa del cemento sia stata completata alla fine della primavera, molti proprietari di barche sarebbero rimasti impossibilitati a utilizzare regolarmente la struttura.

“Durante questa estate la maggior parte delle imbarcazioni è rimasta a secco”, sottolineano i pescatori, chiedendo il completamento delle opere necessarie per rendere nuovamente funzionale il molo.

La diga foranea necessita di nuovi rinforzi

Tra gli interventi ritenuti necessari viene indicato anche il rafforzamento della diga foranea, che sarebbe stata fortemente modificata dall’azione del ciclone.

Secondo gli operatori del borgo marinaro, la struttura avrebbe bisogno di un intervento più consistente con la posa di nuovi blocchi di protezione, così da garantire una reale efficacia contro la forza delle mareggiate.

I pescatori chiedono quindi che i lavori riprendano e che vengano valutate attentamente le criticità evidenziate, con l’obiettivo di assicurare una protezione duratura al piccolo porto e alle attività che vi operano quotidianamente.

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