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maxi rissa

San Michele di Ganzaria, i carabinieri intervengono per una lite in famiglia ma, trovano droga in casa: arrestata coppia

Pubblicato il 13 Settembre 2026

L’intervento dopo una segnalazione al 112

Una chiamata al 112 NUE per una violenta lite domestica ha portato i Carabinieri a intervenire in un’abitazione di San Michele di Ganzaria, nel Catanese. Quello che inizialmente sembrava un intervento legato esclusivamente a una discussione tra conviventi si è trasformato in un’operazione antidroga.

I militari della Radiomobile di Caltagirone, allertati dalla Centrale Operativa, hanno raggiunto l’abitazione nella tarda serata. All’interno hanno trovato un 29enne e una 23enne, protagonisti di una discussione particolarmente animata, tanto da richiamare l’attenzione dei vicini e spingerli a chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’odore di marijuana fa scattare la perquisizione

Durante i primi accertamenti, mentre i Carabinieri cercavano di ricostruire quanto accaduto e di comprendere le ragioni del litigio, hanno avvertito all’interno dell’appartamento un forte odore riconducibile alla marijuana.

L’elemento ha fatto cambiare direzione all’intervento. I militari hanno quindi proceduto a una perquisizione dell’abitazione, che ha portato alla scoperta di diverse quantità di sostanza stupefacente.

Hashish, marijuana e materiale per il confezionamento

Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti hashish e numerosi sacchetti contenenti marijuana. I Carabinieri hanno inoltre trovato due bilancini elettronici, una macchina per il sottovuoto e altro materiale ritenuto funzionale al confezionamento della droga.

Gli stupefacenti e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.

Arrestata la coppia

Sulla base degli indizi raccolti, da verificare nelle successive fasi del procedimento, i Carabinieri hanno arrestato il 29enne e la 23enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nel rispetto della presunzione di innocenza, valida fino a eventuale condanna definitiva, ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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