Pubblicato il 1 Agosto 2026
Il premier spagnolo critica le richieste di sospensione dall’area Schengen
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha respinto con fermezza l’ipotesi di una sospensione temporanea della Spagna dall’area Schengen, definendo una simile proposta il risultato di “pregiudizi, disinformazione, ignoranza o interessi politici”.
La posizione è stata espressa in una lettera inviata alle istituzioni europee dopo le tensioni legate alla crisi di Ceuta. Sanchez ha giudicato “piuttosto asimmetrica” la risposta dell’Unione europea, sottolineando come il sostegno ricevuto dagli altri Paesi membri non sia stato uniforme.
Sanchez: “Decisione contraria ai valori europei”
Nella missiva, il premier spagnolo ha spiegato che la maggior parte dei governi europei ha espresso solidarietà e offerto assistenza alla Spagna, mentre altri avrebbero scelto una linea più dura, arrivando a chiedere misure restrittive nei confronti di Madrid.
Secondo Sanchez, un eventuale stop alla partecipazione della Spagna all’area Schengen rappresenterebbe una scelta incompatibile con il diritto europeo e umanitario, oltre che con il principio di solidarietà tra Stati membri.
“Una scelta contro gli interessi dell’Europa”
Il capo del governo spagnolo ha inoltre sostenuto che tali iniziative non danneggerebbero soltanto la Spagna, ma anche gli interessi strategici dell’intera Unione europea e il buon senso politico.
Nel suo intervento Sanchez ha fatto riferimento alla decisione presa da Roma, senza però citare direttamente l’Italia, criticando comunque l’orientamento di chi sostiene misure di esclusione temporanea dallo spazio Schengen.

