Pubblicato il 22 Agosto 2022
Non ci sono tracce di sostanze stupefacenti nel test antidroga a cui si è sottoposta la premier finlandese Sanna Marin.
Lo afferma il Governo in una nota, facendo sapere che Marin ha pagato di tasca propria per l’esame.
Lo riporta l’agenzia finlandese TT.
La settimana scorsa Marin era finita al centro di aspre critiche dopo che i video di una festa in cui ballava scatenata erano stati diffusi sui social.
L’opposizione aveva chiesto alla premier di sottoporsi a un test antidroga.
In rete, comunque, dilaga la polemica suscitata dai video. Anche in altre occasioni era stata oggetto di critiche malevole inerenti ad un blazer troppo scollato e ad un presunto sguardo complice con Macron.
Probabilmente perché non si vuole invece prendere atto che è una donna che si è fatta da sola, lavorando come commessa per pagarsi gli studi e che è stata la prima, nella sua famiglia monoparentale, ad andare all’università…
Il punto, però, è capire come ci siano finite, online, le immagini. Stando alle prime ricostruzioni, il video del party privato – in cui compare l’espressione “banda della farina” (quello che sembrerebbe un riferimento alla cocaiina) pronunciata proprio da Marin – è stato pubblicato per la prima volta (e presto rimosso) da un account Instagram privato con soli 92 follower, forse legato al cerchio magico della premier.
L’esperto di cyber sicurezza Petteri Järvinen ha evocato, sul quotidiano Iltalehti, la possibilità che i russi abbiano hackerato il telefono o gli account social di qualcuno che fa parte del circolo di Marin. Il Cremlino, d’altra parte, ha il dente avvelenato con la giovane premier, che ha prima traghettato nella Nato la neutrale Finlandia e poi ha scatenato, al pari dell’Estonia, la crociata contro i visti turistici rilasciati ai russi in Europa.
Certo, il caso del club è diverso, dato che si tratta di un luogo pubblico, benché esclusivo. Chi gira il video non a caso sembra non voler essere visto mentre riprende la premier (il che fa pensare a un semplice avventore, dato che i servizi avrebbero metodi ben più raffinati per acquisire immagini compromettenti). Il fine settimana di Marin è ormai l’argomento caldo del momento e i tabloid si sono gettati a pesce, rintracciando testimoni oculari che hanno descritto “balli disinibiti con almeno tre uomini diversi” – Marin è sposata con Markus Räikkönen, con il quale ha una figlia, Emma.
Di nuovo, nulla d’illegale. Semmai, punzecchiano i critici, atteggiamenti sconvenienti per un premier, anche nella liberale Finlandia. L’unico punto controverso sta nel timing del party, dato che quel sabato sera Marin non era ufficialmente in ferie — sarebbe dovuta andare in vacanza ma poi ha cancellato — e dunque non aveva passato i poteri al ministro della Difesa, come fatto in altre occasioni. La piena responsabilità dell’attività di governo, in caso di emergenza, sarebbe ricaduta su di lei.
“Se ci fosse stato bisogno ne sarei stata in grado”, si è difesa confutando essenzialmente le accuse di aver bevuto in servizio. Marin non ha saputo dire che tipo di materiale potrebbe essere ancora presente nella cerchia dei suoi amici, ribadendo che non è giusto distribuire e pubblicare materiale privato.

