« Torna indietro

Francesca Pitzalis è morta dopo 24ore di agonia.

Sardegna: è morta la 32enne tamponata da un’auto sulla statale 131

Pubblicato il 2 Ottobre 2023

Il suo cuore ha cessato di battere ieri mattina, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Brotzu di Cagliari. Francesca Pitzalis, 32 anni, cagliaritana, ma da anni residente a Tuili, è morta dopo 24ore di sofferenze. La giovane donna era rimasta coinvolta in un incidente accaduto nella mattinata di sabato, sulla strada statale 131, proprio a due passi dallo svincolo che poi porta alla statale 130, in direzione di Assemini. La 32enne, ricoverata in gravissime condizioni dopo essere stata presa in pieno da un’auto, ha smesso di soffrire. I genitori – come lei voleva – hanno autorizzato la donazione degli organi che potranno contribuire a far vivere altre persone in attesa di trapianto. Francesca era una grande amante degli animali ed infatti lavorava come pet therapist. Insomma era specializzata nella terapia psicologica con l’aiuto degli animali: in particolare aiutava i bambini con la “terapia emotiva”.

Presa in pieno da un’auto

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia stradale, Francesca Pitzalis, era alla guida della sua Kawasaki e procedeva sulla 131 in direzione di Sassari. Dietro di lei transitava una Lancia Y, condotta da un uomo. L’auto avrebbe tamponato la moto guidata dalla giovane, per motivi che dovranno essere accertati dagli inquirenti. La motociclista, dopo il violento impatto, è caduta rovinosamente sull’asfalto e il mezzo da lei guidato. Dopo aver strisciato per diversi metri, ha rimbalzato sulla carreggiata ed ha centrato in pieno la barriera sparti traffico della 131. Un impatto devastante. Il guidatore della Lancia Y,  illeso, ha immediatamente prestato soccorso alla povera donna, grazie anche all’aiuto di altri automobilisti che avevano assistito alla scena. In pochissimi minuti un’ambulanza medicalizzata del 118 ha raggiunto il luogo dell’incidente. E la donna è stata subito trasportata all’ospedale Brotzu in codice rosso. Le sue condizioni da subito sono apparse gravi. Al punto che nel giro di meno di 24 ore la donna è entrata in coma clinicamente irreversibile. Fino a quando non è stata dichiarata la morte celebrale.