Pubblicato il 7 Giugno 2022
Arrivano nuovi risvolti nelle indagini riguardanti l’uccisione di Nevila Pjetri, la prostituta trovata senza vita domenica 2 giugno vicino al torrente Parmignola a Sarzana, in Liguria, e su quella della transessuale trovata morta oggi nella stessa.
Il fermo di un 44enne
Secondo gli inquirenti la morte di Nevila e quella della transessuale sarebbero collegate. E’ stato fermato un artigiano di 44 anni residente ad Aulla, in quanto sarebbe proprietario dell’auto ritrovata a qualche centinaio di metri dal corpo della transessuale. All’interno di quest’auto, una Ford Fiesta grigia, sono stati ritrovati due bossoli di pistola e delle tracce di sangue sul tappetino.
Il marito ignaro
Nevila aveva 35 anni e viveva in Toscana con il marito, che non sarebbe affatto a conoscenza della doppia vita della moglie. Dagli operatori della cooperativa che fornisce supporto medico e legale alle prostitute era conosciuta con il nome di Mirella e dalle prime indagini è emerso che sarebbe stata aggredita e che sarebbe stata colpita all’orecchio sinistro con un colpo di pistola o con un punteruolo. Sono in corso anche le indagini per capire tutti i suoi ultimi spostamenti e contatti. E’ da capire se sia stata uccisa da qualcuno che gestiva il giro di prostituzione in cui era e il motivo per il quale è stata uccisa. Quel che sembra certo è che lei sia salita in un’utilitaria bianca vicino a un distributore di benzina e che in seguito è stato visto un uomo che ha gettato il corpo nel greto del torrente.
La transessuale ritrovata tra i rovi
Oltre al caso di Nevila però è aperto anche quello riguardante una transessuale, probabilmente italiana. Il suo corpo è stato trovato in un cespuglio di rovi e presenta evidenti segni di aggressione. Riguardo ai due casi per la giornata di domani è stata indetta una seduta straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale dovrebbero prendere parte i sindaci della Val di Magra

