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Scandalo ginnaste, nota allenatrice interdetta da palestre di tutta Italia

C’è una svolta nell’inchiesta della Procura di Brescia sui presunti maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti di giovani atlete di ginnastica ritmica.

Pubblicato il 24 Gennaio, 2023

C’è una svolta nell’inchiesta della Procura di Brescia sui presunti maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti di giovani atlete di ginnastica ritmica. Il Gip ha, infatti, disposto per l’allenatrice bresciana Stefania Fogliata la misura cautelare interdittiva del divieto di allenare su tutto il territorio nazionale. L’indagine era partita dalla denuncia nell’agosto scorso di due atlete.

Sono stati gli agenti della Squadra Mobile che hanno notificato il provvedimento all’allenatrice, 30enne, che lavora in una palestra di Calcinato.
L’allenatrice è accusata di maltrattamenti aggravati dalla giovane età delle persone offese nel periodo che va dal 2017 fino a oggi su 8 presunte vittime. Nel settembre scorso gli investigatori della Squadra Mobile avevano raccolto le dichiarazioni di una madre su presunte condotte illecite dell’allenatrice di un’Accademia affiliata alla “Federazione Ginnastica d’Italia”, a Calcinato in provincia di Brescia.
Gli episodi sarebbero accaduti durante gli allenamenti, nei confronti delle figlie della donna e di altre ginnaste tutte giovanissime, tra i 10 e i 14 anni. Gli inquirenti hanno ascoltato oltre 25 persone tra presunte vittime, testimoni, genitori, colleghi dell’istruttrice, psicologi e gli stessi vertici della Federazione nazionale. Dai cellulari sono state recuperate tracce delle chat e di riprese video di alcuni episodi, in alcuni casi fatti dalla stessa indagata. Secondo l’ordinanza interdittiva, gli elementi raccolti avrebbero spiegato la ragione principale per la quale le giovani atlete avrebbero abbandonato l’Accademia, anche avendo prospettive di grande successo sportivo, sia in campo nazionale sia internazionale. Foto di repertorio. Fonte Ansa

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