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Scarafaggi, muffa e cibo senza tracciabilità: chiuso un supermercato a Latina dopo i controlli del NAS

Latina, supermercato chiuso dopo un controllo dei NAS: trovate blatte, muffa, gravi carenze igieniche e oltre 370 chili di alimenti senza tracciabilità

Pubblicato il 11 Maggio 2026

Gravi carenze igieniche, alimenti privi di tracciabilità e condizioni strutturali incompatibili con gli standard richiesti per la vendita di prodotti alimentari. È quanto hanno accertato i Carabinieri del NAS di Latina durante un’ispezione in un supermercato del capoluogo pontino, conclusa con la sospensione totale dell’attività, lo smaltimento di oltre 370 chili di alimenti e sanzioni amministrative per 2.500 euro.

L’ispezione nel supermercato

Il controllo rientra nelle attività di monitoraggio svolte dai Carabinieri del NAS per garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute pubblica. Durante l’accesso ai locali, i militari hanno rilevato una situazione giudicata particolarmente critica, tanto da richiedere l’intervento immediato del personale della ASL di Latina.

Blatte e sporcizia nei locali

Tra le irregolarità più gravi è stata riscontrata la presenza di blatte vive e morte negli spazi destinati alla vendita e allo stoccaggio. I militari hanno inoltre accertato sporcizia diffusa e stratificata sotto le attrezzature, mentre nella cella frigorifera del reparto macelleria sono state trovate muffe e residui organici.

Problemi strutturali e vasca idrica non documentata

Le verifiche hanno riguardato anche lo stato dei locali. Il deposito alimentare è risultato privo di pavimentazione lavabile, requisito necessario per garantire una corretta sanificazione degli ambienti. Sono state inoltre rilevate rotture nella controsoffittatura e la presenza di una vasca di accumulo idrico da circa 5.000 litri, non ispezionabile e senza documentazione o schede tecniche relative alla sanificazione periodica.

Oltre 370 chili di alimenti smaltiti

Nel corso dell’ispezione i Carabinieri hanno individuato circa 370 chili di prodotti alimentari di varia natura, tra cui verdure, preparazioni carnee, salumi e olive. Gli alimenti erano privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità e venivano gestiti in violazione delle procedure di autocontrollo previste dal manuale HACCP. Per evitare rischi ai consumatori, l’intera partita è stata avviata allo smaltimento sotto la vigilanza degli operanti.

Sospensione immediata dell’attività

Alla luce delle condizioni riscontrate, il personale della ASL di Latina, intervenuto sul posto, ha confermato le criticità emerse durante il controllo. È stata quindi disposta la sospensione immediata dell’intera attività commerciale, fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali previste dalla normativa.

Sanzioni per 2.500 euro

Oltre alla chiusura del supermercato e allo smaltimento degli alimenti non conformi, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.500 euro. L’intervento conferma l’attenzione dei Carabinieri del NAS verso il rispetto delle norme nella filiera alimentare e nella grande distribuzione.

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