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Udine

Scatta da oggi l’alcolock in auto, costa circa 2.000 euro

Pubblicato il 24 Febbraio 2026

Pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati

È entrato ufficialmente in vigore oggi l’alcolock, il dispositivo previsto dal nuovo Codice della strada. Il ministero dei Trasporti ha reso noto l’elenco degli apparecchi omologati, degli installatori autorizzati e dei modelli di veicoli compatibili con il sistema.

Si tratta di una misura destinata ai conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o 1,5 g/l che, una volta riottenuta la patente dopo la sospensione, potranno tornare al volante solo su veicoli dotati di alcolock. Il dispositivo impedisce l’avviamento del motore se il tasso alcolemico rilevato risulta superiore a zero.

Tuttavia, secondo Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, il provvedimento presenta diverse criticità.

Il costo: circa 2.000 euro a vettura

Il primo nodo riguarda la spesa necessaria per l’installazione. Il costo stimato si aggira intorno ai 2.000 euro per auto, cifra alla quale andranno aggiunti ulteriori oneri.

Oltre al prezzo dell’apparecchio, infatti, sono previsti costi di taratura periodica, manutenzione e acquisto dei boccagli monouso, rendendo l’intervento ancora più oneroso per gli automobilisti interessati.

Un parco auto troppo vecchio per l’installazione

Un’altra criticità evidenziata riguarda l’età delle vetture in circolazione. In Italia, l’età media del parco auto è di circa 13 anni. Secondo Federcarrozzieri, su molte auto particolarmente datate potrebbe essere tecnicamente impossibile montare l’alcolock, creando difficoltà concrete per chi è obbligato a dotarsi del dispositivo.

Installatori limitati e dubbi sulla concorrenza

Non tutte le autocarrozzerie, anche se in possesso dei requisiti di legge, potranno effettuare l’installazione. Solo le officine indicate dal produttore del dispositivo e inserite nell’elenco del Ministero saranno abilitate.

Per l’associazione di categoria, questo meccanismo rischia di limitare la concorrenza e ridurre il numero di operatori disponibili, con possibili ripercussioni sui prezzi e sul mercato. Una restrizione che, secondo Federcarrozzieri, potrebbe tradursi in un ulteriore aggravio economico per gli utenti.

Il caso delle famiglie con un’unica auto

Tra le criticità segnalate emerge anche una situazione paradossale: nelle famiglie che dispongono di una sola vettura, l’installazione dell’alcolock obbligherà tutti i componenti del nucleo a risultare completamente sobri per poter avviare l’auto.

In pratica, anche chi non è stato condannato dovrà avere un tasso alcolemico pari a zero per poter utilizzare il veicolo, con possibili ripercussioni sulla gestione quotidiana dell’auto familiare.

Secondo il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, il provvedimento comporta quindi costi significativi e problematiche applicative che meritano ulteriori riflessioni, soprattutto alla luce delle condizioni reali del parco auto italiano e dell’organizzazione del settore.

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