Pubblicato il 28 Maggio 2026
Nuove risorse contro intimidazioni e racket
La Regione Siciliana è pronta a rifinanziare il fondo destinato agli indennizzi per chi ha subito danni a immobili e mezzi di trasporto a causa di attentati mafiosi. L’annuncio è stato fatto dal presidente della Regione, Renato Schifani, durante la seduta della Commissione regionale Antimafia ospitata nell’istituto comprensivo di Sferracavallo, a Palermo.
L’incontro arriva dopo i numerosi episodi di intimidazione e violenza registrati negli ultimi mesi nella borgata marinara e in diversi Comuni della fascia costiera palermitana.
Indennizzi per le vittime di attentati mafiosi
Schifani ha confermato la volontà della Regione di sostenere concretamente cittadini e imprenditori colpiti dalla criminalità organizzata.
«La norma che prevede indennizzi una tantum per chi ha subito danneggiamenti sarà rifinanziata», ha dichiarato il governatore, spiegando che negli ultimi anni le risorse disponibili non sono state utilizzate a causa della mancanza di richieste presentate dai potenziali beneficiari.
Il presidente ha voluto sottolineare il ruolo delle istituzioni nella tutela delle vittime: «La cittadinanza deve sapere che lo Stato c’è e che la Regione c’è».
Sostegno alle imprese vittime di usura ed estorsione
Schifani ha ricordato anche l’esistenza di un fondo gestito da Irfis, pari a 200 mila euro, destinato alle imprese vittime di usura ed estorsione. Le domande possono essere presentate tramite procedura a sportello.
Secondo il governatore, è necessario mantenere alta l’attenzione davanti a una criminalità sempre più aggressiva e radicata sul territorio: «Stiamo vivendo un periodo difficile, caratterizzato da una delinquenza strisciante, arrogante e pericolosa. Bisogna alzare la guardia».
«Mai abbassare la guardia contro la mafia»
Nel suo intervento, Schifani ha ribadito la necessità di un fronte compatto tra istituzioni, politica e forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata.
«La mafia cambia continuamente volto e va combattuta senza esitazioni. Le istituzioni non possono permettersi divisioni quando si tratta di contrastare la criminalità organizzata», ha affermato.
Il presidente della Regione ha infine espresso vicinanza agli imprenditori che resistono alle pressioni mafiose, citando l’esempio di chi continua a operare con coraggio e determinazione senza piegarsi alle intimidazioni.

