Pubblicato il 4 Marzo 2026
Il Ssn non è un costo, ma un pilastro dello Stato
Intervenendo all’ottava edizione dell’Investing for Life Health Summit, organizzato da Msd Italia a Roma, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito con forza che il Servizio sanitario nazionale rappresenta un orgoglio per l’Italia.
Secondo il ministro, il Ssn non può essere considerato una semplice voce di spesa, bensì la più grande infrastruttura pubblica del Paese, che oggi necessita di un profondo processo di modernizzazione. L’obiettivo è chiaro: rendere il sistema più efficace nel rispondere ai nuovi bisogni di salute, con un’attenzione particolare alle fasce più fragili e vulnerabili, in linea con quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione.
Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dell’indagine “Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn”, che ha fotografato le principali criticità percepite dai cittadini.
Liste d’attesa: la priorità da affrontare con una riforma organica
Dall’indagine emerge con nettezza che le liste d’attesa sono considerate il problema principale del sistema sanitario. Una criticità storica che, da decenni, rappresenta un ostacolo concreto all’accesso alle cure.
Il Governo, ha spiegato Schillaci, sta intervenendo attraverso una legge organica con misure incisive e strutturali, la cui piena attuazione richiede però la collaborazione attiva delle Regioni.
Un altro dato significativo riguarda la crescente percentuale di cittadini che, pur senza mettere in discussione l’autonomia regionale, ritiene necessario un ruolo più forte dello Stato per garantire maggiore uniformità ed efficienza, riducendo le disuguaglianze territoriali ancora presenti.
Il livello centrale, ha ricordato il ministro, esercita già un’attività di controllo attraverso la verifica dell’erogazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), con l’obiettivo di assicurare equità di accesso e rispetto dei tempi di attesa.
Prevenzione: investimento strategico per la sostenibilità
Sempre più italiani considerano la prevenzione la chiave per una sanità moderna e sostenibile. In particolare, emerge una richiesta forte di investimenti su:
- campagne di screening
- partecipazione attiva dei cittadini
- prevenzione oncologica
Schillaci ha parlato di una vera e propria “battaglia culturale” per cambiare paradigma, sottolineando che la prevenzione deve essere vista come un investimento e non come un costo.
Con l’ultima legge di Bilancio sono state stanziate risorse per ampliare le fasce di screening gratuito offerte dal Ssn. Oltre all’ambito oncologico, il ministero punta a rafforzare anche la prevenzione cardiovascolare, considerando che le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia.
Tra le iniziative in corso figura la Rete cardiologica degli Irccs, con l’obiettivo di costruire un “modello Italia” capace di potenziare la prevenzione soprattutto a livello territoriale.
Rafforzare l’assistenza territoriale e attuare il Pnrr
Un numero crescente di cittadini ritiene prioritario investire nell’assistenza territoriale. In questa direzione, il ministro ha ricordato l’approvazione di un disegno di legge che riforma i modelli organizzativi e il monitoraggio costante sull’attuazione degli strumenti previsti dal Pnrr.
Il rafforzamento della medicina di prossimità e lo sviluppo degli Ospedali di comunità rappresentano uno dei capitoli centrali della riorganizzazione del sistema sanitario, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire cure più vicine ai cittadini.
Intelligenza artificiale e digitalizzazione: tecnologia al servizio del medico
Sul tema dell’intelligenza artificiale, l’indagine evidenzia che gli italiani la considerano un supporto utile, ma non un sostituto dei medici.
Schillaci ha confermato questa impostazione: la tecnologia deve ridurre tempi e distanze, rendere più efficienti i percorsi di cura e contribuire a colmare i divari tra Nord e Sud e tra aree urbane e piccoli centri, senza mai sostituire la responsabilità clinica del personale sanitario.
In quest’ottica si inseriscono il potenziamento del fascicolo sanitario elettronico e il processo di digitalizzazione del Ssn, strumenti pensati per migliorare accessibilità, trasparenza ed efficienza.
Accesso uniforme ai farmaci innovativi
In chiusura, il ministro ha ribadito l’impegno per garantire accesso rapido e uniforme alle terapie innovative su tutto il territorio nazionale, con regole più chiare e stabili.
Il diritto alle cure, ha sottolineato, non può dipendere dalla Regione di residenza. La strategia perseguita mira a coniugare innovazione e rigore scientifico, qualità e sostenibilità, evitando che la semplificazione si traduca in minori garanzie.
La modernizzazione del Servizio sanitario nazionale, dunque, passa da un equilibrio delicato ma necessario: innovare senza perdere equità, investire senza compromettere la sostenibilità, rafforzare il territorio senza indebolire l’unità del sistema.

