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Scicli: crolla parte della Fornace Penna di Sampieri. Urgente la messa in sicurezza del bene archeologico

Pubblicato il 2 Dicembre, 2021

“Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata. È proprio il caso di dirlo, mentre Regione e eredi della fornace Penna litigano sull’esproprio, l’importante bene archeologico cade a pezzi. Cosa si aspetta a fare qualcosa di concreto? Che non rimangano in piedi nemmeno un paio di pietre? La Regione si attivi perché la Fornace venga messa subito in sicurezza, senza perdere ulteriore tempo”. Qualche giorno fa la deputata del M5S all’Ars Stefania Campo con queste parole e delle immagini ha documentato il crollo di tre arcate dell’importante struttura, testimonianza di archeologia industriale e spesso set di fiction tra cui quella di Montalbano.

“Non possiamo rassegnarci – afferma Campo – a vedere sparire, crollo dopo crollo, un pezzo importante della nostra storia. Sin dall’inizio di legislatura chiediamo la messa in sicurezza del bene, ma si è continuato a fare orecchie da mercante, chiudendo colpevolmente gli occhi davanti ai ripetuti crolli, verificatisi praticamene ogni anno.  Speriamo – continua la deputata – che il disastro di oggi serva quantomeno a far prendere coscienza a chi dovere della improcrastinabilità di rapidi interventi di messa in sicurezza, coinvolgendo anche la protezione civile. Il nostro timore è che ora sia in pericolo il pezzo più significativo della struttura, la Torre della ciminiera. Purtroppo – conclude Campo – questo non è l’unico crollo avvenuto in queste ore nel Ragusano. A quello della Fornace si aggiunge infatti quello della Torre Faro di Pozzallo, la cui precarietà era stata segnalata a questo governo del nulla, che non ha mosso un dito per impedirlo”.

Anche il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, si dice molto preoccupato dello stato in cui versa il rudere di archeologia industriale e dei ritardi con cui gli enti competenti stanno portando avanti le azioni di messa in sicurezza del monumento, così come era stato programmato in sede regionale già prima della pandemia. Assicura però che il Comune ha fatto tutto quanto era in suo potere per la salvaguardia della Fornace Penna di Punta Pisciotto a Sampieri

“Ci rendiamo conto delle difficoltà tecnico amministrative e giuridiche nel realizzare quanto era stato affermato dallo stesso Presidente della Regione Siciliana, e concordato fra tutti gli enti interessati, anche in ragione del contenzioso avviato dai proprietari, che si sono opposti in sede giudiziaria alla prosecuzione dell’iter, ma – dice il sindaco Giannone – chiediamo con forza che si vada oltre queste difficoltà e si applichino le procedure cautelative d’urgenza ai fini della messa in sicurezza del manufatto. Il Comune, con i propri atti di competenza, ha già raggiunto un risultato storico: il 14 settembre 2021 si è avuto il Decreto regionale di Riconoscimento della Pubblica utilità. Ora chiediamo all’Ente di tutela l’immediata applicazione di questo Decreto nelle forme consentite dalla legge”.

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