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Sciopero degli autotrasportatori in Sicilia: tir fermi nei porti e proteste contro il caro carburante

Pubblicato il 16 Ottobre 2026

Mezzi pesanti fermi in diversi punti dell’Isola

È iniziato in Sicilia lo sciopero degli autotrasportatori aderenti al Comitato Trasporto Siciliano, una protesta annunciata nei giorni scorsi per contestare l’aumento dei prezzi del carburante e i crescenti costi sostenuti dalle imprese di trasporto.

I mezzi pesanti degli aderenti sono rimasti fermi nei porti, dove non vengono scaricate le merci provenienti dalle navi, e nei piazzali delle aziende. La mobilitazione sta interessando diverse aree dell’Isola.

Non partecipano invece alla protesta le imprese associate a Confindustria Catania, che inizialmente aveva annunciato uno sciopero dei camion dal 16 al 22 ottobre.

Trattori e camion fermi nel Catanese

La protesta coinvolge anche il territorio di Catania. Nella Piana di Catania diversi trattori risultano incolonnati in contrada Sferro, mentre altri mezzi pesanti sono fermi lungo la tangenziale del capoluogo etneo.

Camion e tir non in movimento sono stati segnalati in particolare nei pressi della zona industriale nord e in contrada Passo Martino, con possibili ripercussioni sulla circolazione.

Secondo Salvatore Bella, coordinatore del Comitato Trasporto Siciliano, l’adesione alla mobilitazione sarebbe molto elevata. Il rappresentante degli autotrasportatori ha inoltre espresso critiche nei confronti della gestione del confronto istituzionale, sostenendo che il ministro Matteo Salvini avrebbe convocato al tavolo alcune organizzazioni che non partecipano allo sciopero, lasciando fuori quelle direttamente coinvolte nella protesta.

A Gela decine di camion fermi

La mobilitazione è particolarmente visibile anche a Gela, dove decine di tir e camion sono fermi dalla notte scorsa accanto al presidio degli agricoltori impegnati nella protesta contro il caro carburanti.

Gli autotrasportatori hanno bloccato i propri mezzi lungo la rotonda stradale all’ingresso della città, spiegando di non riuscire più a sostenere l’aumento dei costi di gestione.

I manifestanti hanno quantificato in circa 8mila euro l’incremento annuale dei costi per ogni veicolo che percorre 100mila chilometri. A pesare sarebbe soprattutto il prezzo del gasolio, indicato dagli autotrasportatori in oltre 2,16 euro al litro, con un aumento di circa 35 centesimi rispetto a febbraio.

Nuova protesta dei mezzi agricoli sulla Gela-Catania

La mobilitazione coinvolge anche il comparto agricolo. Nella mattinata, un nuovo corteo composto da mezzi agricoli e trattori ha percorso un tratto della strada statale Gela-Catania, portando la protesta anche sulla viabilità principale.

Autotrasportatori e agricoltori chiedono interventi sul costo del carburante e misure capaci di alleggerire il peso dei rincari sulle attività produttive.

La protesta siciliana si inserisce quindi in un quadro di crescente tensione tra le categorie che utilizzano quotidianamente carburanti e mezzi pesanti per lavorare. La durata dello sciopero e le eventuali conseguenze sulla circolazione e sulla distribuzione delle merci dipenderanno dall’evoluzione della mobilitazione e dal confronto con il governo.

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