« Torna indietro

Alta velocità

Sciopero Italo il 9 e 10 luglio: possibili disagi per i viaggiatori dell’alta velocità

Pubblicato il 9 Luglio 2026

Sciopero nazionale degli equipaggi: cosa sta succedendo

Chi ha in programma un viaggio con i treni ad alta velocità di Italo tra il 9 e il 10 luglio potrebbe dover fare i conti con ritardi, cancellazioni o variazioni degli orari. È infatti in corso lo sciopero nazionale del personale operativo degli equipaggi di Italo Ntv, proclamato dal sindacato Uiltrasporti.

L’agitazione interessa esclusivamente il personale di Italo e non coinvolge i dipendenti delle altre compagnie ferroviarie.

Gli orari dello sciopero

La protesta è iniziata alle ore 3:00 di mercoledì 9 luglio e si concluderà alle ore 2:00 di giovedì 10 luglio, per una durata complessiva di 23 ore.

Durante questo periodo sono possibili modifiche al servizio ferroviario, con treni cancellati o riprogrammati. Italo ha reso disponibile l’elenco dei treni garantiti, ma è consigliabile verificare prima della partenza lo stato del proprio convoglio sul sito ufficiale della compagnia o contattare il servizio clienti per ricevere informazioni aggiornate.

Le ragioni della protesta

Alla base dello sciopero, Uiltrasporti denuncia il mancato rispetto delle norme previste dal contratto aziendale e chiede all’azienda di garantire condizioni di lavoro più adeguate per il personale.

Secondo il sindacato, la mobilitazione rappresenta una prosecuzione delle proteste già avviate nei mesi scorsi e nasce da criticità che, nonostante siano note anche all’azienda, non sarebbero mai state risolte.

Tra le principali contestazioni vengono segnalate decisioni unilaterali che avrebbero ignorato gli accordi sottoscritti, con ripercussioni dirette sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità della vita dei dipendenti.

Carenza di personale al centro delle contestazioni

Un altro punto evidenziato da Uiltrasporti riguarda la cronica carenza di personale, che secondo il sindacato costringerebbe lavoratrici e lavoratori a sostenere carichi di lavoro sempre più elevati.

Per l’organizzazione sindacale, questa situazione sarebbe il risultato del mancato rispetto delle regole contrattuali e di una gestione degli organici ritenuta insufficiente, con effetti significativi sulle condizioni operative del personale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *