Pubblicato il 20 Giugno 2026
La tensione tra Giorgia Meloni e Donald Trump non sembra destinata a chiudersi rapidamente. Dopo le dichiarazioni del presidente americano, la premier italiana avrebbe scelto una linea più dura, reagendo pubblicamente con parole molto ferme e lasciando intendere che il caso non sia ancora concluso.
«Certo che sono preoccupata, non credo sia finita qui», avrebbe detto Meloni lasciando Bruxelles, mostrando tutta la sua irritazione per quanto accaduto.
La notte di Bruxelles e la risposta della premier
La scena si è consumata dopo il Consiglio europeo. Le auto della delegazione italiana erano già pronte davanti all’uscita dell’Europa Building, ma il clima era tutt’altro che sereno. La premier appariva arrabbiata e profondamente contrariata, tanto da decidere di non fermarsi con i giornalisti e di rientrare rapidamente a Roma.
La situazione era iniziata poche ore prima. Nella notte precedente Meloni era stata informata delle dichiarazioni rilasciate da Trump. Tornata in albergo, avrebbe valutato come rispondere alle parole del presidente americano.
La replica arrivata il giorno successivo è stata molto dura: Meloni ha contestato pubblicamente la versione di Trump, sostenendo che l’Italia non abbia mai avuto atteggiamenti di sottomissione nei confronti degli Stati Uniti.
Il caso delle dichiarazioni di Trump e i dubbi dello staff italiano
Le parole attribuite a Trump hanno provocato una forte reazione negli ambienti vicini alla premier. Secondo quanto riportato, nello staff italiano sarebbe emersa la convinzione che l’atteggiamento del presidente americano sia legato anche al suo particolare modo di gestire i rapporti personali e politici.
La questione avrebbe aperto interrogativi sulla possibilità di un confronto diretto tra le due parti per cercare un chiarimento. Un eventuale tentativo diplomatico, definito negli ambienti internazionali come un “reach out”, non avrebbe però portato a una soluzione.
Di fronte a questa situazione, Meloni avrebbe scelto una risposta pubblica più netta, aumentando il tono dello scontro.
Il retroscena del G7: il rapporto tra Roma e Washington sotto pressione
Per comprendere l’origine della crisi bisogna tornare al G7 sul lago Lemano. Durante il vertice sarebbero circolati diversi video che mostravano momenti tra Meloni e Trump, alcuni dei quali non sarebbero stati condivisi inizialmente dallo staff americano.
Uno dei filmati più discussi mostrava la premier italiana mentre gesticolava durante un confronto con Trump. Il video è diventato molto popolare negli Stati Uniti, soprattutto tra gli oppositori del presidente americano, e potrebbe aver contribuito a creare tensioni.
Secondo alcuni osservatori, intorno al possibile riavvicinamento tra Meloni e Trump ci sarebbe stata troppa attenzione da parte della delegazione italiana nel voler raccontare un clima positivo.
Un rapporto che sembrava in fase di ricucitura
Nei giorni precedenti era stata diffusa l’immagine di un dialogo più disteso tra Roma e Washington, ma gli ultimi eventi hanno mostrato una realtà più complessa.
Le tensioni emerse rappresentano uno dei momenti più delicati nei rapporti tra Italia e Stati Uniti degli ultimi anni. La premier italiana, almeno per ora, sembra intenzionata a mantenere una posizione ferma: nessuna richiesta di favore e nessuna disponibilità ad accettare ricostruzioni considerate false.

