Pubblicato il 10 Maggio 2026
Controlli della Polizia di Stato nel quartiere catanese
La Polizia di Stato ha individuato due stalle abusive nel quartiere di San Cristoforo, a Catania, nel corso di una serie di controlli mirati contro la detenzione illegale di animali. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania insieme ai veterinari del Servizio Veterinario dell’Asp etnea.
L’attività rientra in un piano di monitoraggio costante finalizzato a contrastare l’allevamento abusivo di equidi e a verificare il rispetto delle norme sanitarie e di tutela animale.
La segnalazione di una cittadina fa scattare l’intervento
L’intervento è nato dopo la chiamata di una donna al numero unico di emergenza. La cittadina ha segnalato la presenza di due pony costretti a trainare calessi nel traffico intenso nei pressi del cimitero di Catania.
Secondo quanto riferito dalla donna agli operatori della centrale operativa, uno dei due animali appariva particolarmente impaurito e in evidente difficoltà a causa della confusione stradale. Il pony sarebbe stato strattonato con forza dal conducente nel tentativo di obbligarlo a proseguire.
Individuati i calessi e sequestrato uno scooter
Gli agenti delle Volanti, arrivati rapidamente sul posto, hanno rintracciato i calessi segnalati. Durante i controlli sono stati notati anche alcuni giovani in scooter che hanno tentato di allontanarsi alla vista della pattuglia.
Uno dei mezzi è stato fermato e sottoposto ad accertamenti. Dalle verifiche è emerso che lo scooter era privo di assicurazione ed era già sottoposto a fermo amministrativo. Per questo motivo è stato sequestrato ai fini della confisca.
Scoperte due stalle abusive nel quartiere San Cristoforo
Le indagini successive hanno consentito agli agenti della Squadra a Cavallo e ai veterinari dell’Asp di individuare due strutture abusive utilizzate come stalle.
Nel corso dei controlli, gli operatori hanno ritrovato proprio i due pony segnalati in strada nei giorni precedenti.
Dagli accertamenti sono emerse numerose violazioni: gli animali erano privi di microchip e non erano mai stati sottoposti ai controlli sanitari obbligatori, compreso il test per l’anemia infettiva equina, fondamentale per prevenire rischi sanitari per altri animali.
Animali trasferiti e sanzioni per 11 mila euro
Le due stalle sono risultate completamente abusive perché prive di codice aziendale e senza alcuna autorizzazione prevista dalla normativa vigente.
Secondo gli investigatori, la mancata tracciabilità degli equidi potrebbe favorire attività illecite o perfino la macellazione clandestina degli animali senza alcun controllo sanitario.
I veterinari hanno quindi disposto il vincolo sanitario sui pony e il loro trasferimento in una struttura autorizzata. Agli animali, giudicati in buone condizioni di salute, è stato applicato il microchip per garantirne la corretta identificazione e ricostruirne la provenienza.
Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 11 mila euro.
Sanzioni anche per i conducenti dei calessi
I conducenti dei calessi sono stati inoltre multati per violazioni al Codice della strada, poiché i veicoli utilizzati non rispettavano i requisiti previsti dalla normativa.
L’operazione rientra in un’attività di controllo più ampia portata avanti negli ultimi anni dalle forze dell’ordine, che ha già consentito il sequestro di numerosi cavalli sottratti a situazioni di degrado e sfruttamento, con l’obiettivo di garantire il benessere animale e il rispetto della legalità.

