Pubblicato il 28 Aprile 2026
Decisiva la segnalazione di un cittadino
Proseguono i controlli dei Carabinieri nel territorio di Scordia e dei comuni limitrofi per rafforzare la sicurezza urbana e contrastare i reati contro il patrimonio.
Nel corso di un’operazione condotta dai militari della Stazione di Scordia e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Palagonia, sono stati denunciati un 33enne e un 55enne originari di Francofonte, nel Siracusano. I due sono ritenuti, sulla base degli elementi raccolti e ancora da verificare nelle sedi competenti, responsabili di tentato furto aggravato, ricettazione e possesso di strumenti da scasso.
Determinante si è rivelata la collaborazione di un cittadino che, grazie al proprio senso civico, ha immediatamente allertato il 112 dopo aver notato movimenti sospetti.
Movimenti sospetti in via Vittorio Emanuele
L’episodio si è verificato intorno alle 23 in via Vittorio Emanuele. Un uomo che stava passeggiando con il cane ha notato una Fiat Punto scura fermarsi lungo la strada con due persone a bordo.
Poco dopo, il passeggero sarebbe sceso dall’auto indossando un cappellino nel tentativo di nascondere il volto. L’uomo si sarebbe quindi avvicinato a una Fiat Punto parcheggiata ai margini della carreggiata, mentre il complice lo attendeva poco distante al volante.
Insospettito dalla scena, il cittadino ha contattato immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, permettendo alla Centrale Operativa di inviare sul posto due pattuglie dell’Arma.
Il tentativo di fuga e il blitz dei militari
Alla vista dei Carabinieri, il presunto ladro avrebbe interrotto il tentativo di forzare lo sportello dell’auto, risalendo rapidamente sul veicolo per tentare la fuga insieme al complice.
I militari, però, sono riusciti a seguire l’utilitaria e a bloccarla poco dopo in via Trabia.
Durante il controllo, il conducente avrebbe tentato di disfarsi di un borsello lanciandolo dal finestrino. Il gesto non è sfuggito ai Carabinieri, che hanno recuperato immediatamente l’oggetto.
Sequestrati grimaldelli e componenti d’auto
All’interno del borsello i militari hanno trovato una centralina per autovetture, una parrucca, occhiali privi di lenti e diversi grimaldelli artigianali.
La successiva perquisizione dell’auto ha consentito inoltre di rinvenire utensili da lavoro, passamontagna, fanaleria e numerosi componenti per auto, sui quali i due uomini non avrebbero saputo fornire spiegazioni credibili riguardo alla provenienza.
Due denunce all’Autorità Giudiziaria
Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Resta valido nei loro confronti il principio della presunzione di innocenza, valido fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

