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Screening oncologici, Sicilia tra le ultime per adesione: i dati del report Gimbe

Pubblicato il 14 Luglio 2026

La Sicilia resta tra le ultime regioni per partecipazione ai programmi di prevenzione

La Sicilia continua a registrare livelli di adesione molto bassi ai programmi di screening oncologico promossi dal Servizio sanitario nazionale. A evidenziarlo è il Report 2024 dell’Osservatorio Nazionale Screening, ripreso in una recente analisi della Fondazione Gimbe, che fotografa una situazione ancora distante dalla media italiana.

I dati riguardano i principali programmi di prevenzione dedicati al tumore della mammella, del colon-retto e della cervice uterina, valutando sia la percentuale di cittadini invitati a sottoporsi agli esami sia quella di coloro che hanno effettivamente aderito.

Screening mammografico: Sicilia ultima in Italia

Per quanto riguarda lo screening mammografico, la copertura degli inviti raggiunge l’89,1% della popolazione target, un dato inferiore alla media nazionale del 97,3%.

Ancora più critico il dato relativo all’adesione: solo il 28,9% delle donne invitate ha effettuato l’esame, contro una media italiana del 50%. Un risultato che colloca la Sicilia all’ultimo posto tra le regioni italiane.

Secondo la Fondazione Gimbe, la combinazione tra una copertura degli inviti non completa e una partecipazione così limitata evidenzia anche criticità organizzative nella gestione dei programmi di screening, una situazione comune a gran parte delle regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione del Molise.

Tumore del collo dell’utero: penultimo posto per adesione

Anche sul fronte dello screening cervicale, dedicato alla prevenzione del tumore del collo dell’utero, emergono risultati poco incoraggianti.

L’estensione degli inviti raggiunge il 106,2% della popolazione target, rispetto a una media nazionale del 117,2%. Il valore superiore al 100% è dovuto all’invio di inviti di recupero destinati a persone non raggiunte negli anni precedenti.

Nonostante ciò, l’adesione si ferma al 27,8%, ben lontana dalla media italiana del 51%, posizionando la Sicilia al penultimo posto nella classifica nazionale.

Screening del colon-retto: adesione ben sotto la media

Per lo screening del tumore del colon-retto, la Regione registra una copertura degli inviti pari al 95,3%, leggermente superiore alla media nazionale del 94%.

Il problema resta però la partecipazione: solo il 14,6% delle persone invitate ha effettuato il test, contro una media italiana del 33,3%. Un dato che colloca la Sicilia al 19° posto tra le regioni.

Gimbe: il Sud continua a inseguire il resto del Paese

L’analisi della Fondazione Gimbe sottolinea come tutte le regioni del Mezzogiorno presentino livelli di adesione agli screening inferiori alla media nazionale.

La Fondazione ricorda inoltre che le percentuali di estensione superiori al 100% non indicano un aumento della popolazione interessata, ma il recupero degli inviti non effettuati negli anni precedenti, segnale di un’attività organizzativa volta a colmare i ritardi accumulati. Fonte: Ansa

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