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Scuola, oltre 44 mila nuove assunzioni di docenti: nomine in tre fasi e conferma online entro 5 giorni

Pubblicato il 6 Luglio 2026

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato l’iter per le nuove immissioni in ruolo in vista dell’anno scolastico 2026-2027. La richiesta inviata al Ministero dell’Economia e della Funzione Pubblica riguarda 44.642 posti vacanti, individuati dopo la conclusione delle operazioni di mobilità del personale docente.

L’autorizzazione definitiva dovrà arrivare dal Consiglio dei ministri, che stabilirà il numero effettivo delle assunzioni da effettuare prima dell’inizio delle lezioni.

Assunzioni: spazio ai vincitori del concorso PNRR 3 e agli idonei

Anche quest’anno il piano di reclutamento seguirà un percorso già sperimentato, ma con alcune importanti novità. Tra queste figura l’ingresso dei vincitori del concorso PNRR 3, bandito nel 2025, insieme all’utilizzo dei nuovi elenchi regionali degli insegnanti idonei, ampliando così le possibilità di copertura delle cattedre disponibili.

Prima fase: ruolo ai vincitori di concorso

La prima fase delle operazioni dovrà concludersi entro il 30 luglio. In questo periodo saranno completati gli scorrimenti delle graduatorie e l’assegnazione delle sedi ai docenti destinati all’assunzione a tempo indeterminato.

Rientrano in questa fase anche i vincitori di concorso non ancora abilitati, che accederanno al ruolo attraverso contratti finalizzati al conseguimento della stabilizzazione.

Seconda fase: assegnazione dei posti di sostegno

Dal 31 luglio al 13 agosto sarà la volta delle assunzioni dedicate ai docenti di sostegno. Le cattedre saranno assegnate agli aspiranti inseriti nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

L’obiettivo è ridurre il numero di posti scoperti in uno dei settori che continua a registrare le maggiori difficoltà nel reperimento del personale.

Terza fase: mini call veloce e assegnazione delle sedi

L’ultima fase si svolgerà entro il 21 agosto e interesserà gli insegnanti di sostegno della prima fascia GPS che avranno aderito alla procedura interprovinciale della cosiddetta mini call veloce, prevista tra il 14 e il 18 agosto.

In questa fase verranno assegnate sia la provincia sia la sede di servizio, cercando di coprire il maggior numero possibile di posti rimasti liberi prima dell’avvio dell’anno scolastico.

Accettazione della nomina obbligatoria entro cinque giorni

L’intero processo di assunzione sarà gestito attraverso una procedura completamente digitale. Una volta ricevuta la proposta di nomina, gli aspiranti docenti dovranno accettare l’incarico online entro cinque giorni.

Il mancato riscontro nei termini previsti sarà considerato una rinuncia, con la conseguente perdita del diritto all’assunzione.

Graduatorie: come verranno assegnati i posti

Le nomine seguiranno il consueto ordine di scorrimento delle graduatorie, coinvolgendo sia i vincitori sia gli idonei delle diverse procedure concorsuali svolte negli ultimi anni, comprese quelle finanziate con il PNRR.

L’obiettivo del Ministero è completare tutte le operazioni entro la seconda metà di agosto, così da consentire alle scuole di iniziare il nuovo anno con il maggior numero possibile di cattedre già assegnate.

Il precariato resta una delle principali criticità della scuola

Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, il problema del precariato continua a pesare sul sistema scolastico italiano. All’inizio dello scorso anno scolastico era stato coperto il 97,3% dell’organico sui posti comuni, un dato superiore al 94% dell’anno precedente.

Resta però elevato il numero dei supplenti. Secondo le organizzazioni sindacali sarebbero circa 250 mila, mentre le stime del Ministero oscillano tra 100 e 150 mila, con le maggiori difficoltà concentrate soprattutto sul sostegno.

Anche la Corte dei conti, nel giudizio di parificazione del rendiconto dello Stato 2025, ha evidenziato come il ricorso alle supplenze annuali sia ormai diventato una modalità ordinaria per coprire i posti vacanti. Una situazione che, secondo la magistratura contabile, produce conseguenze sia sulla continuità didattica degli studenti sia sulla stabilità lavorativa degli insegnanti.

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