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Scuole senza docenti: adesso si reclutano anche i genitori

Pubblicato il 17 Gennaio, 2022

A Modena si reclutano baby supplenti. A Napoli gli studenti espongono cartelli che recitano “CERCASI PROFESSORI”. A Genova si chiamano alle armi i genitori… La scuola italiana nel caos per la carenza di docenti, visto che è inarrestabile l’emorragia causata dalla pandemia e permessi per altri problemi di salute.

Nell’area di Carpi, in una primaria è stato chiamato un giovane diciannovenne modenese alla sua prima esperienza di insegnamento in una scuola, iscritto al primo anno del corso di laurea in Lettere moderne all’università di Bologna. A segnalare il fatto è stato il segretario del sindacato scuola Flc Cgil Modena Claudio Riso: “Sono numerosi i casi analoghi – afferma il sindacalista – Già a fine settembre molte scuole primarie e dell’infanzia hanno iniziato a chiamare come supplenti giovanissimi studenti del secondo e terzo anno di Scienze della formazione primaria, cioè personale di buona volontà ma che non ha il titolo per insegnare “.

Accade anche che le chiamate riguardino giovani in possesso di semplici diplomi o di lauree poco attinenti alla materia di insegnamento. “Queste persone mandano le Mad, cioè le Messe a disposizione – spiega Riso – per cui uno (ma deve essere di una provincia differente da dove magari è inserito in una qualsiasi graduatoria) invia a un certo numero di scuole la propria disponibilità e le scuole, messe alle strette, non trovando persone cui attingere attraverso le graduatorie chiamano da Mad. In qualche caso capita che si trovino persone che hanno il titolo di studio richiesto e, quindi, la formazione necessaria, ma se hanno mandato la Mad da Lecce o Reggio Calabria non vengono qui a coprire un incarico di una settimana o 15 giorni. E allora si va a chiamare un laureato in Psicologia, che non è abilitante per insegnare, o una studentessa di Scienze della formazione primaria, o un semplice diplomato. Il paradosso della Mad è che non è regolamentata, ma non è vietata”.

Gli studenti del liceo artistico Santi Apostoli di Napoli, all’esterno della loro sede hanno affisso questo cartello.

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A Fanpage hanno dichiarato che “La situazione nel nostro Liceo è precaria, non abbiamo un corpo docenti stabile per garantire il consueto svolgimento delle lezioni, la scuola non viene sanificata a fronte delle imposte e necessarie norme anti covid, ma soprattutto l’orario delle lezioni non tiene la men che minima considerazione della vita privata degli studenti e della loro salute psicologica, in questi ultimi due anni minata da costanti pressioni sociali, sanitarie e governative”. Gli studenti, secondo quanto riporta il sito, si sono proclamati in “agitazione permanente e in costante mobilitazione, continueremo fino a quando non avremo certezze, sicurezza e garanzie”.

Ma il caso più clamoroso è quello del genovese, dove si chiede aiuto anche i genitori. La mossa disperata per permettere agli studenti di frequentare regolarmente le lezioni è quella della dirigente dirigente dell’Istituto del Golfo Paradiso di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, Enrica Montobbio, alle prese con graduatorie dei supplenti vuote, così come quelle della Mad. Per tenere la scuola aperta e garantire le lezioni l’unica soluzione rimasta era quella di fare appello ai genitori disponibili a fare “i supplenti dei supplenti”.

E la reazione è stata quella sperata: “Tantissimi si sono messi a disposizione con varie professionalità, chi per le lingue chi per la primaria, dove c’è più necessità e domani proprio qui inizieranno già due genitori”, ha dichiarato la dirigente.

I titoli richiesti? Una laurea nella materia scelta per elementari e materna, la laurea in scienze della formazione o il diploma magistrale se conseguito prima del 2003. Non servono, quindi, i 24 crediti formativi in materie pedagogiche.

La gravità della situazione è sintetizzata dal messaggio che venerdì la dirigente ha inviato ai genitori: “Purtroppo la scuola è in una situazione di grande criticità per grave carenza di personale. Sono molti i docenti assenti per diverse motivazioni (malattie, quarantene, congedi parentali per figli in quarantena ecc.). Le graduatorie sono tutte esaurite e anche le persone che hanno presentato la MAD (Messa a Disposizione) sono tutte occupate oppure non possono lavorare. Chiediamo se ci fosse qualcuno di voi disponibile ad accettare supplenze avendone i titoli”.

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