Pubblicato il 24 Giugno 2026
Via libera al nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca
Buone notizie per docenti e personale ATA. Dopo l’approvazione definitiva della parte economica del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 da parte del Consiglio dei ministri, si avvicina il momento dell’erogazione degli aumenti salariali e degli arretrati previsti dall’accordo.
L’intesa, sottoscritta nei mesi scorsi, interessa oltre 1,2 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca, tra insegnanti, personale amministrativo, università, enti di ricerca e istituzioni Afam.
Aumenti mensili per docenti e ATA
Il rinnovo contrattuale prevede incrementi retributivi differenziati a seconda del profilo professionale.
Nel dettaglio, gli insegnanti potranno beneficiare di un aumento pari a 143 euro lordi al mese, mentre per il personale ATA l’incremento previsto ammonta a 107 euro lordi mensili.
Si tratta di adeguamenti economici destinati a entrare stabilmente nelle buste paga dei dipendenti interessati.
Arretrati per i mesi precedenti
Oltre agli aumenti ordinari, il nuovo contratto riconosce anche le somme arretrate maturate dal momento della scadenza del precedente accordo.
Gli arretrati rappresentano infatti le differenze retributive accumulate tra il 1° gennaio 2025, data di decorrenza del contratto, e l’effettiva applicazione degli aumenti.
Secondo le stime attuali, i docenti potrebbero ricevere circa 855 euro di arretrati, mentre per il personale ATA l’importo si aggirerebbe intorno ai 633 euro.
Accrediti che possono superare i mille euro
La combinazione tra aumenti mensili e somme arretrate potrebbe determinare accrediti particolarmente consistenti.
In alcuni casi l’importo complessivo erogato in busta paga potrebbe superare i 1.000 euro, soprattutto per il personale che maturerà l’intero periodo di arretrato previsto dal contratto.
L’ammontare definitivo varierà comunque in base alla posizione individuale e ai conteggi effettuati dagli uffici competenti.
Quando arriveranno i pagamenti
L’iter amministrativo del contratto è ormai nelle fasi finali. Nei prossimi giorni è attesa la registrazione dell’accordo presso la Corte dei Conti, passaggio necessario per rendere pienamente operativa la parte economica del rinnovo.
Se non si verificheranno ritardi, gli aumenti e gli arretrati potrebbero essere accreditati già nel cedolino NoiPA del mese di luglio.
Sarà la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze a elaborare i conteggi definitivi e a determinare l’importo spettante a ciascun dipendente.
Le dichiarazioni del ministro Valditara
Commentando il rinnovo contrattuale, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ribadito l’impegno del governo nella valorizzazione del personale scolastico.
Secondo il ministro, l’obiettivo resta quello di migliorare progressivamente sia le condizioni economiche sia le misure di welfare destinate ai lavoratori del settore.
Valditara ha inoltre evidenziato come, nel corso dell’attuale legislatura, siano stati sottoscritti tre contratti per il comparto scuola, con incrementi retributivi complessivi che, sommando i vari rinnovi, raggiungerebbero 412 euro mensili per i docenti e 304 euro per il personale ATA.
Un intervento che coinvolge tutto il sistema scolastico
Il rinnovo interessa una vasta platea di lavoratori pubblici che operano nel settore dell’istruzione e della ricerca.
L’accordo rappresenta uno dei principali interventi economici destinati al personale scolastico negli ultimi anni e punta a garantire un adeguamento delle retribuzioni in un contesto caratterizzato dall’aumento del costo della vita e dalla necessità di valorizzare le professionalità del comparto.
Per conoscere l’importo effettivo che sarà accreditato, i dipendenti dovranno attendere la pubblicazione del cedolino NoiPA e i calcoli definitivi elaborati dall’amministrazione.

