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psicologa

“Se mi trovano morto è stata mia moglie”: la vedova a processo per l’omicidio di Ettore Treglia

Pubblicato il 2 Giugno 2022

Ad incastrare la moglie, che avrebbe strangolato il marito e poi certato di far passare tutto per una morte naturale, sarebbe stato un messaggio mandato dall’uomo all’amante.

La donna, moglie di Ettore Treglia, è stata rinviata a Giudizio per la morte del martiro che, a quanto sembra, non sarebbe una morte naturale. Secondo l’accusa il 50enne sarebbe stato strangolato a morte dalla moglie che poi avrebbe cercato di nascondere le prove e far passare il tutto per un malore. Ad incastrare la vedova è stata proprio l’amante che, dopo essere venuta a conoscenza della morte dell’uomo si è subito resa disponibile mostrando i messaggi ricevuti ai carabinieri: “Se mi trovano morto è stata lei“.

L’uomo soffriva di un tumore al cavo orale, patologia per la quale è stato operato in diverse occasioni rendendo più difficile notare i segni dello strangolamento. La moglie ha anche tentato di far cremare il marito, ma viste le dichiarazioni dell’amante gli inquirenti hanno deciso di bloccare i funerali e di disporre un autopsia dalla quale è emerso che Ettore è morto per asfissia meccanica.

La vicenda, che risale alla primavera del 2021, si concluderà con il processo il prossimo 17 ottobre.