Pubblicato il 11 Aprile 2026
Il Tribunale di Catania, attraverso la Seconda sezione penale presieduta da Santino Mirabella, ha emesso il verdetto di primo grado relativo ai drammatici fatti avvenuti il 30 gennaio 2024 all’interno dei giardini della Villa Bellini. Il processo riguardava la violenza sessuale di gruppo subita da una ragazza di tredici anni e le aggressioni perpetrate ai danni del suo fidanzato.
I dettagli della decisione giudiziaria
Il collegio giudicante ha stabilito tre condanne e un’assoluzione con formula piena, quest’ultima decisa per non aver commesso il fatto. Gli imputati, tutti di nazionalità egiziana, dovevano rispondere non solo degli abusi sulla minore, ma anche del reato di violenza privata nei confronti del compagno della vittima, un diciassettenne che sarebbe stato immobilizzato e percosso per impedirgli di intervenire.
Per i tre soggetti giudicati colpevoli, le pene inflitte variano da un minimo di quattro anni fino a un massimo di otto anni e quattro mesi di reclusione.
Misure restrittive e risarcimenti
Oltre alla detenzione, il Tribunale ha imposto severe misure di sicurezza che scatteranno una volta espiata la pena. Per la durata di due anni, i condannati avranno il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e non potranno svolgere attività lavorative che prevedano contatti con bambini o adolescenti. Sarà inoltre obbligatorio per loro comunicare costantemente alle autorità di polizia ogni variazione di residenza o spostamento.
Sotto il profilo civile, i tre sono stati condannati al risarcimento dei danni in favore delle parti lese, ovvero la famiglia della ragazza e il fidanzato, la cui entità sarà quantificata in una sede separata.
Va ricordato che l’abuso materiale è stato attribuito a un maggiorenne e a un minorenne, già destinatari di sentenze di condanna (non ancora definitive) in separati tronconi processuali.

