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Abramovich

Sequestrati i beni di Abramovich: il Regno Unito fa la lista nera dei magnati filo-Putin

“Non ci possono essere porti sicuri per coloro che hanno sostenuto il feroce assalto di Putin all’Ucraina”. Lo ha affermato Boris Johnson, primo ministro britannico. Anche Roman Abramovich, patron del Chelsea, è stato colpito da sanzioni, sullo sfondo della guerra in Ucraina. Ieri 9 marzo il Regno Unito

Pubblicato il 10 Marzo, 2022

“Non ci possono essere porti sicuri per coloro che hanno sostenuto il feroce assalto di Putin all’Ucraina”. Lo ha affermato Boris Johnson, primo ministro britannico. Anche Roman Abramovich, patron del Chelsea, è stato colpito da sanzioni, sullo sfondo della guerra in Ucraina. Ieri 9 marzo il Regno Unito ha aggiornato la lista degli oligarchi russi ritenuti vicini al presidente Vladimir Putin, da sanzionare: lo riporta Reuters. Oltre ad Abramovich, spiccano i nomi di Igor Sechin, Oleg Deripaska e Dmitri Lebedev. E ancora: Alexei Miller, Andrei Kostin e Nikolai Tokarev.

Vietato ad Abramovich fare affari con il Regno Unito

L’oligarca russo non potrà più fare affari con persone residenti in Regno Unito e con aziende inglesi. Gli sarà vietato spostarsi nel Paese. Conscio di questo stato di cose, questi aveva annunciato la vendita del Chelsea football club.

Il miliardario vede congelare i suoi asset, secondo quanto detto dalla ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.

Sulla base delle dichiarazioni pubbliche del deputato britannico Chris Bryant, Abramovich tentava di vendere la sua villa di 15 camere da letto a Kensington Palace Gardens. E ancora: il suo yacht Solaris da 600 milioni di dollari ha lasciato il cantiere navale di Barcellona, dove era stato riparato. Infine Eclipse, un altro natante da 163 metri dell’oligarca, si trova alle Isole Vergini britanniche, quindi, al riparo dal sequestro.