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Sequestro antimafia da quasi 11 milioni tra Catania e Arezzo

Pubblicato il 11 Marzo 2026

Indagine della Procura di Catania sul boss Salemi e sull’imprenditore Papa

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Catania ha eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro, nell’ambito di un procedimento legato alla normativa antimafia.

I beni, secondo gli investigatori, sarebbero riconducibili a Carmelo Salemi, 57 anni, ritenuto figura di rilievo della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, e all’imprenditore edile Giovanni Fabrizio Papa, considerato stabilmente legato agli interessi del clan.

Il provvedimento del Tribunale di Catania

La misura è stata disposta dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea, ed è stata eseguita dalle Fiamme Gialle tra la provincia di Catania e quella di Arezzo.

Salemi e Papa erano già stati arrestati nel 2024 nell’ambito dell’operazione “Oleandoro”, condotta dal Gico e dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, che portò all’arresto complessivo di 16 persone.

Il ruolo del presunto boss e le accuse

Dalle indagini degli investigatori è emersa la presunta posizione di primo piano di Salemi all’interno del gruppo mafioso di Picanello, articolazione del clan Santapaola-Ercolano.

Nei suoi confronti erano stati ipotizzati diversi reati, tra cui:

  • associazione di tipo mafioso
  • estorsione aggravata dal metodo mafioso
  • traffico e spaccio di sostanze stupefacenti

Le società utilizzate per il riciclaggio

Secondo l’accusa, l’imprenditore Giovanni Fabrizio Papa avrebbe messo a disposizione le proprie società per riciclare ingenti somme di denaro provenienti dalle attività criminali del clan.

Il sequestro riguarda le quote di tre società a responsabilità limitata con sede a Catania, considerate dagli inquirenti di fatto riconducibili ai due indagati:

  • Fabri Immobiliare Srl
  • Bf Costruzioni Srl
  • Vrs Immobiliare Srl

Le aziende operano nel settore dell’edilizia e della compravendita immobiliare.

Immobili, terreni e disponibilità finanziarie sequestrate

Il provvedimento ha colpito non solo le società ma anche i relativi patrimoni aziendali, che comprendono numerosi beni immobili e terreni.

Nel dettaglio sono stati sequestrati:

  • 62 fabbricati, di cui 24 in provincia di Catania e 38 in provincia di Arezzo
  • 16 terreni, di cui 11 nel territorio catanese e 5 nell’aretino
  • disponibilità finanziarie e altri beni patrimoniali

Il valore complessivo dei beni sequestrati supera i 10,8 milioni di euro, secondo le stime degli investigatori. Fonte: Ansa

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