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Serie A, è boom di contagi da Coronavirus: slitta l’inizio del campionato?

Salgono a quattro i contagiati in casa Roma, ultimo, in ordine di tempo, un nuovo positivo in casa Parma. La Serie A trema. 

Quasi tutte le squadre che parteciperanno alla prossima Serie A hanno cominciato i raduni, per iniziare a riprendere confidenza con il campo dopo una vacanza flash, con il campionato terminato solo ad inizio agosto e con pochi giorni di ferie a disposizione. E, in linea con la curva dei contagi che nelle ultime settimane è tornata a salire, anche tra i tamponi effettuati tra i calciatori (e membri degli staff) di A sono risultati parecchi positivi. In principio sono stati quattro giocatori del Cagliari, Kiril Despodov, Filip Bradaric, Luca Ceppitelli e Alberto Cerri, trovati positivi proprio ad inizio ritiro, poi a ruota si sono uniti Jeremie Boga del Sassuolo, due giocatori del Torino, tre del Benevento, Pulgar e Ghidotti della Fiorentina, Andrea Petagna a Napoli, un giocatore del Parma rientrato dal prestito e quattro alla Roma, Antonio Mirante, Carles Perez, Bruno Peres e Justin Kluivert, che hanno costretto la società giallorossa a posticipare la ripresa delle sedute di allenamento. 

Un trend che, con ritiri e contatti ridotti al minimo indispensabile, probabilmente nelle prossime settimane tenderà a diminuire, con i ragazzi trovati positivi che fortunatamente sono tutti asintomatici, o con lievi sintomi. 

Il protocollo con il quale la Serie A 2019-2020 è potuta giungere al termine prevede l’isolamento del solo positivo, con il resto del gruppo squadra che potrà proseguire con allenamenti di gruppo, restando però per quattordici giorni in ritiro. E, con questo protocollo, non pare a rischio l’inizio del nuovo campionato, che a metà settembre prenderà il via ancora con una cornice senza pubblico, salvo decisioni dell’ultimo momento che però paiono molto lontane. 

Certo è che se i contagi dovessero aumentare anche tra gli organici di Serie A (e con i raduni delle nazionali previsti per la prossima settimana non è utopia), qualcosa potrebbe cambiare, con il week-end del 19-20 settembre che a quel punto non sarebbe più la data d’inizio del nuovo campionato, con molte squadre, Inter in testa, che avrebbero chiesto alla Lega di posticipare di almeno una settimana l’inizio della competizione. 

Situazione in evoluzione, come del resto in tutti gli altri campi del Paese, che per ora però non pare in discussione: in un modo o in un altro il campionato partirà.

Niccolò Pasta

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