Pubblicato il 17 Luglio 2026
Il tragico epilogo dopo l’incidente ai Bagni Segesta
Non ce l’ha fatta la bambina di 11 anni rimasta gravemente ferita dopo essere stata risucchiata dal bocchettone di una piscina in uno stabilimento balneare di Sestri Levante, in provincia di Genova.
Il decesso è stato dichiarato nella notte tra giovedì e venerdì dai medici dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, dove la piccola era stata ricoverata in condizioni disperate dopo l’incidente avvenuto nei giorni scorsi.
Al termine degli accertamenti previsti dal protocollo sanitario, i sanitari hanno constatato la morte della bambina. I genitori hanno scelto di autorizzare la donazione degli organi, trasformando una tragedia immensa in una possibilità di salvezza per altre persone.
La comunicazione del Gaslini
A diffondere la notizia è stata la direzione sanitaria dell’ospedale pediatrico genovese attraverso una nota ufficiale.
Nel comunicato, il Gaslini ha spiegato che la bambina era arrivata in ospedale in condizioni disperate dopo essere rimasta trattenuta sott’acqua all’interno di una piscina. Il decesso è stato dichiarato dopo il periodo di osservazione e gli esami clinici previsti dalla normativa.
L’ospedale ha inoltre sottolineato il gesto della famiglia: i genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi della figlia, una scelta definita di grande generosità e capace di offrire una speranza concreta ad altre famiglie.
La struttura sanitaria ha espresso vicinanza ai familiari, sottolineando il dolore per la perdita della bambina e chiedendo il massimo rispetto della loro privacy.
La dinamica dell’incidente in piscina
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio presso lo stabilimento balneare Bagni Segesta di Sestri Levante.
Secondo una prima ricostruzione, la bambina si trovava in piscina insieme alla madre quando, per cause ancora da chiarire, sarebbe stata risucchiata dal bocchettone dell’impianto di aspirazione, rimanendo bloccata sott’acqua.
L’ipotesi al momento seguita dagli investigatori è che la piccola sia rimasta incastrata a causa dei capelli trattenuti dal sistema di aspirazione, senza riuscire a tornare in superficie.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente e la bambina è stata trasferita d’urgenza al Gaslini, dove i medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvarle la vita.
Le indagini proseguono
Dopo la tragedia sono state avviate le verifiche per chiarire il funzionamento dell’impianto della piscina e le eventuali responsabilità legate all’incidente.
I carabinieri stanno portando avanti gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Nel frattempo, la decisione dei genitori di consentire la donazione degli organi rappresenta l’ultimo gesto di amore verso la figlia, permettendo che da una perdita dolorosa possa nascere una nuova speranza per altre persone.

