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polizia postale

Insegnante in pensione e ragazzo 14enne di Sezze indagati per pedopornografia

Pubblicato il 23 Giugno, 2022

Altro caso di pedopornografia (che riguarda, quindi, immagini e video pornografici con protagonisti minori) in provincia di Latina. Sul banco degli imputati sono finiti, in seguito a due indagini partite dalla polizia postale di Bologna, un insegnante di 65 anni (di Cisterna) in pensione, sposato e padre, e un ragazzino di appena 14 anni.

Le perquisizioni

Secondo quanto riportato dagli inquirenti, i due avrebbero scaricato migliaia di foto e video proibiti da alcuni canali Telegram in cui venivano scambiati. Sarebbe stato proprio il minore ad averli trasferiti sul proprio smartphone catalogandoli con precisione e suddividendoli in diverse cartelle… A coordinare queste due inchieste il procuratore Pantaleo Polifemo, che ha disposto una perquisizione nei confronti dei due. Proprio la Polizia Postale di Latina, incaricata dell’operazione, avrebbe trovato a disposizione del 65enne e del 14enne (che in comune hanno solo il fatto di risiedere nella provincia pontina) due archivi giganteschi. Anche lo smartphone dell’uomo è finito sotto sequestro.

L’origine delle indagini

L’indagine su questo giro di pedopornografia ha avuto il suo inizio dagli agenti della Polizia di Bologna, che hanno notato un andirivieni sospetto di movimenti nei dispositivi del 65enne e hanno così informato di ciò i colleghi di Latina. In seguito sono state notate altre attività sospette provenienti dal dispositivo di un cittadino di Sezze, nella provincia pontina, Ma il dispositivo non era utilizzato dal titolare della sim, ma dal figlio 14enne, che avrebbe catalogato in maniera minuziosa i filmati scaricati. Per il minore il caso è stato già segnalato alla Procura dei Minori di Roma.