« Torna indietro

Sezze rischia di perdere un pezzo della sua storia: dopo quasi 60 anni il Bistrot San Pietro potrebbe chiudere

Il Bistrot San Pietro, storico locale del centro di Sezze, potrebbe abbassare definitivamente la serranda a dicembre con il pensionamento di Antonio Forcina. Nessun erede proseguirà l’attività iniziata nel 1966

Pubblicato il 16 Luglio 2026

C’è un luogo che, più di altri, ha accompagnato la quotidianità di intere generazioni di setini. Un posto dove ci si dava appuntamento prima di andare al lavoro, dove si faceva una pausa dopo una commissione in Comune, all’ufficio postale o in banca, dove un caffè era spesso l’occasione per scambiare due parole e sentirsi parte della comunità. Oggi quella storia rischia di interrompersi. A dicembre, infatti, il Bistrot San Pietro, conosciuto per decenni come Bar da Cingolotto, potrebbe chiudere definitivamente i battenti.

Una storia iniziata nel 1966

L’attività affonda le proprie radici nel 1966, quando Edoardo Forcina diede vita a quello che sarebbe diventato uno dei locali simbolo del centro storico di Sezze. Da allora il bar è sempre rimasto nelle mani della famiglia Forcina, attraversando quasi sei decenni di cambiamenti senza mai perdere il proprio legame con la città.

Oggi a guidare il locale è Antonio Forcina, figlio del fondatore, che ha deciso di concludere il proprio percorso lavorativo. A dicembre andrà in pensione e, al momento, nessuno degli eredi ha la possibilità di raccogliere il testimone e proseguire un’attività che rappresenta una parte importante della memoria commerciale del paese.

Un punto di riferimento nel cuore della città

Situato in piazza De Magistris, nel pieno centro di Sezze, il locale ha rappresentato per decenni molto più di un semplice bar. Tra un caffè, una colazione o una breve sosta, il Bar da Cingolotto è entrato nella quotidianità di migliaia di persone, diventando uno di quei luoghi capaci di raccontare, attraverso i volti e gli incontri, la vita della città.

Da bar a bistrot, seguendo i tempi

Negli ultimi anni il locale ha saputo rinnovarsi, adattandosi alle nuove esigenze della clientela. L’attività di ristorazione ha progressivamente preso il sopravvento rispetto a quella del bar, trasformando il locale nell’attuale Bistrot San Pietro, senza però perdere quel rapporto di familiarità costruito nel tempo con i propri clienti.

La speranza di non abbassare per sempre la serranda

Antonio Forcina spiega che per lui è arrivato il momento di dedicarsi ad altro. La speranza, però, è che prima del mese di dicembre qualcuno possa farsi avanti per rilevare l’attività, evitando così che una delle insegne storiche di Sezze scompaia dal tessuto commerciale cittadino.

Dopo quasi sessant’anni di attività ininterrotta, il futuro del Bistrot San Pietro resta dunque ancora da scrivere. La speranza è che quella serranda, che da generazioni si alza ogni mattina nel cuore di piazza De Magistris, possa continuare ad accogliere clienti e raccontare una storia che appartiene a tutta la città.

#Sezze #BistrotSanPietro #BarDaCingolotto #AntonioForcina #PiazzaDeMagistris #AttivitàStorica #Commercio #CentroStorico #Memoria #Latina

Per le vostre segnalazioni alla nostra redazione, potete usare il canale messanger su facebook, oppure scrivere a latina@dayitalianews.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *