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Perseguita la ex; Ammonimento dal Questore di Latina per un uomo di Sezze

Pubblicato il 4 Maggio, 2022

Il tema della tutela delle donne e delle persone più vulnerabili, soprattutto alla luce degli ultimi, terribili, fatti di cronaca, resta al centro dell’attività delle forze dell’ordine. Proprio in questa ottica il Questore di Latina ha emesso un Ammonimento per stalking nei confronti di D.T., quarantenne residente a Sezze.
L’intervento dell’autorità si è reso necessario da una istanza di ammonimento presentata da una ex compagna di scuola presso la Questura di Latina; nella sua dichiarazione la donna sottolineava come il suo persecutore riuscisse sempre ad ottenere, da terze persone, il suo numero di telefono; a questo punto iniziava a comportarsi in maniera ossessiva. Messaggi e chiamate sempre con la stessa finalità: riuscire a conquistarla. Un amore più volte rifiutato perché non corrisposto. L’insistenza del quarantenne, però, poneva la donna in uno stato di ‘sofferenza psicologica e ansia causata dall’atteggiamento dell’uomo’, come si legge nella nota diffusa dalla Questura del capoluogo pontino. 
‘La condotta stalkerizzante – continua la nota – si concretizzava con innumerevoli chiamate telefoniche che costringevano la vittima a bloccare i contatti dell’uomo, arrivando sino a presentarsi a casa ove vive con i familiari chiedendo ai congiunti notizie circa le frequentazioni della donna’.
Sul caso ha investigato la Divisione Anticrimine pontina. Gli investigatori riuscivano a ‘riscontrare oggettivamente le dichiarazioni della parte offesa’. Veniva inoltre dimostrato come ‘i reiterati comportamenti molesti avessero ingenerato nella donna un forte stato di ansia e timori per la propria incolumità tanto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita’.
Con queste motivazioni il Questore decideva di emettere la misura di prevenzione dell’Ammonimento nei confronti dello stalker.
Ricordiamo che l’ammonimento prevede che, qualora ‘dovesse riscontrarsi la reiterazione dei comportamenti alla base del provvedimento di ammonimento e, quindi, la violazione dello stesso, nei confronti dell’ammonito scatterà la denuncia d’ufficio per il reato di atti persecutori, punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni’.