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Lo sfogo di Paola Concia: “Criticata da Destra per la mia vita, da Sinistra perché dialogo”

Lo sfogo di Paola Concia: “Criticata da Destra per la mia vita, da Sinistra perché dialogo”

Pubblicato il 10 Dicembre 2023

Anna Paola Concia al Corriere della Sera commenta il ‘passo indietro’ del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che ha revocato la sua nomina (e quella di suor Anna Monia Alfieri e all’avvocato Paola Zerman) per il progetto sull’educazione all’affettività nelle scuole.

“Sono sconcertata. Anche il ministro Valditara lo è, spiega Concia. Correttamente mi ha chiamato prima di scrivere il comunicato. Lo hanno sottoposto a una pressione alla quale non si è potuto sottrarre. Lo hanno messo alle corde”.

La responsabilità per Concia è dei “massimalisti di Destra e di Sinistra che hanno criticato anche la nomina di suor Monia. Lei è stata criticata da Sinistra. Io, da tutti. Non faccio nomi ma, da Destra sono stata attaccata perché lesbica e femminista. Dalla Sinistra massimalista lgbt perché sono una persona dialogante, ho sempre dialogato, ho sempre costruito ponti”, spiega Concia.

Paola Concia ricorda, poi, le sue posizioni, indipendenti, anche su battaglie spesso portate avanti dal mondo LGBT: “Il ddl Zan l’ho criticato, dice: era formulato male, anche se ero favorevole alla legge. Alla maternità surrogata non sono favorevole. Per il riconoscimento dei diritti dei bambini assolutamente sì. Ma non farei mai una battaglia per la legalizzazione della maternità surrogata“.

Contro i ‘massimalisti’

“I massimalisti, da Destra e da Sinistra, hanno criticato a prescindere, non si sono fermati neanche a vedere cosa diceva il progetto. Ci saremmo occupate di contrasto alla violenza sulle donne. Questo era il mandato, non altro”.