Pubblicato il 9 Febbraio 2021
Continua il giro di vite delle forze dell’ordine del territorio contro lo sfruttamento della prostituzione. Dopo l’operazione condotta qualche mese fa nel barese, infatti, nello scorso fine settimana, i poliziotti del Commissariato della Polizia di Stato di Gallipoli sono stati impegnati nei servizi di contrasto al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione in strada. Nella mattinata di sabato scorso, quindi, gli agenti si sono concentrati nei comuni di Gallipoli e Sannicola, esattamente lungo le arterie della Strada Statale 101, direzione Nord, ed in particolare in contrada “Santa Teresa”, dove spesso cittadine comunitarie di nazionalità bulgara, che dimorano in altri comuni del leccese, si prostituiscono in strada creando, peraltro, i presupposti per una pericolosa diffusione del Covid19. Durante il controllo degli agenti, sono stati sorpresi due “clienti” che, incuranti del rischio sanitario, si erano avvicinati alle prostitute e per questo sono stati identificati e contravvenzionati dai poliziotti.
Sfruttamento della prostituzione, multe a prostitute e clienti

Le due prostitute, che nonostante i numerosi appelli da parte dei poliziotti, non hanno inteso denunciare i propri sfruttatori e neanche entrare in un percorso di protezione, e i due clienti, siccome provenienti tutti da altri comuni, sono stati tutti contravvenzionati per la violazione dell’attuale Dpcm per un importo pari a 1.866 euro. I due “clienti”, inoltre, sono stati anche contravvenzionati per un importo complessivo pari a 600 euro, per violazione dell’ordinanza anti-prostituzione emessa dal Sindaco di Sannicola lo scorso 4 febbraio. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili dello sfruttamento della prostituzione che, facendo credere di poter garantire un posto di lavoro in Italia, reclutano giovani donne per poi, mediante violenza e minacce, avviarle alla prostituzione.

