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Sgombero piazza della Repubblica dai clochard, anche Striscia La Notizia sul posto: parla l’assessore Lombardo

L’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania, Giuseppe Lombardo, parla dopo il servizio del popolare tg satirico di Canale 5 riguardante lo sgombero di piazza della Repubblica dalla presenza dei clochard e dai rifiuti a loro appartenenti.

Pubblicato il 28 Marzo, 2022

Lo sgombero avvenuto a piazza della Repubblica a Catania dalla presenza dei clochard e da tutti i rifiuti a essi appartenenti ha avuto una certa eco nell’opinione pubblica tanto da oltrepassare anche i confini non solo comunali o provinciale, ma anche regionali. Nella serata di venerdì infatti il popolare programma di Canale 5 Striscia la Notizia è giunto attraverso la sua inviata sicula Stefania Petyx sul luogo dell’accaduto. Durante il servizio del tg satirico sono stati sentiti gli stessi senza fissa dimora, gli assessori comunali all’Ecologia e ai Servizi Sociali, Andrea Barresi e Giuseppe Lombardo, e i rappresentanti delle associazioni.

Tra i punti trattati la richiesta dei residenti infastiditi dalla presenza dei senzatetto, l’arrivo sul posto dell’assessore Barresi, le imprecazioni dei clochard e i loro diritti, tra i quali un alloggio al momento inesistente, la rivendicazione dell’assenza delle istituzioni comunali da parte di senza fissa dimora e residenti e il lavoro che è stato fatto dall’Unità di Strada nelle ultime notti. L’assessore Lombardo, sentito da noi telefonicamente, ha sottolineato come la collaborazione da parte dei clochard sia poca, ma anche come in ogni caso si stia lavorando per porre fine al problema, che negli anni dall’attuale amministrazione è stato affrontato in modo notevole.

Come giudica le istanze dei residenti e dei senzatetto?

“Più volte ho detto che bisogna trovare un equilibrio fra le esigenze relative al decoro, all’igiene pubblica e alla sicurezza e quelle riguardanti l’accoglienza e l’assistenza a queste persone. Purtroppo Striscia La Notizia fa spesso un lavoro di ‘taglia e cuci’ per dare una visione distorta della problematica. Puntualizzo che in quasi quattro anni di amministrazione abbiamo messo in atto una poderosa opera di accoglienza e assistenza, ma anche come spesso i clochard siano poco collaborativi perché il collocamento in strutture di accoglienza lo hanno accettato in pochi e non sappiamo se tra qualche torneranno a fuggire da lì“.

Quando sarà pubblicato il bando per il nuovo dormitorio?

Attendiamo l’ok da parte della ragioneria del Comune per pubblicare il bando. Abbiamo un immobile confiscato alla mafia in via Delpino, ma essendo decentrato ci stiamo attivando per istituire anche un servizio di trasporto gestito dalla cooperativa Mosaico, che fa parte dell’Unità di Strada, per collegare il dormitorio al centro storico”.

Perché i posti sono pochi attualmente e come avete agito in queste ultime notti?

Il percorso che stiamo attuando è in itinere, lo stiamo portando avanti e contiamo nei prossimi giorni di portarlo a termine il prima possibile”.

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