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incidente sulla statale

Si risveglia dopo mezz’ora di morte apparente: Il caso sconvolgente del 78enne di Tarquinia

Pubblicato il 20 Luglio 2025

Un ritorno incredibile alla vita dopo due arresti cardiaci

Un episodio che ha dell’incredibile ha sconvolto la località di Marina Velca, frazione balneare di Tarquinia (VT), la sera del 18 luglio. Un uomo di 78 anni, dopo essere stato dichiarato morto a seguito di due arresti cardiaci consecutivi, si è risvegliato improvvisamente nell’ambulanza, mentre si attendeva l’arrivo del carro funebre.

Il protagonista del caso è E.S., residente nella zona e di origini libiche, che ha ripreso conoscenza circa mezz’ora dopo la constatazione ufficiale del decesso. Il cuore, fermatosi due volte, aveva fatto temere il peggio. L’eliambulanza Pegaso era già stata annullata e i soccorritori avevano sospeso ogni tentativo di rianimazione.

Il malore e la drammatica serie di eventi

La serata sembrava essersi conclusa tragicamente. L’anziano, colto da un malore improvviso nella sua abitazione, è stato soccorso d’urgenza dal 118. Le condizioni erano già gravissime: un infarto seguito da due arresti cardiaci ravvicinati.

Per oltre trenta minuti, i medici hanno eseguito tutte le manovre di rianimazione previste dai protocolli, ma senza successo. Una volta constatata l’assenza di segni vitali, è stata dichiarata la morte clinica dell’uomo.

Il risveglio shock: «Devo telefonare alle mie figlie»

Nel silenzio dell’ambulanza, quando tutto sembrava ormai concluso, E.S. ha aperto gli occhi e, con voce lucida, ha chiesto di contattare le sue figlie. Un risveglio che ha lasciato attoniti i presenti, tanto da far riprendere immediatamente i controlli vitali da parte dei soccorritori.

Il paziente è stato quindi trasportato d’urgenza all’ospedale, dove si trova ora ricoverato in condizioni stabili, vigile e cosciente. I medici parlano di una “guarigione inspiegabile”, un caso che sfida la scienza medica.

La Sindrome di Lazzaro: quando il cuore riparte da solo

Questo episodio è stato subito collegato a un rarissimo fenomeno noto come “sindrome di Lazzaro”, un evento in cui il cuore riprende a battere spontaneamente dopo l’arresto, anche in assenza di manovre di rianimazione in corso.

Il nome richiama l’episodio evangelico della resurrezione di Lazzaro, e descrive casi limite nei quali il corpo torna alla vita apparentemente da solo. Benché già documentata in ambito medico, questa sindrome è estremamente rara e alimenta il dibattito scientifico su quanto sia realmente definibile la “morte” nei primi minuti dopo un arresto cardiaco.

Molti dei sanitari presenti hanno ammesso di non aver mai assistito a nulla di simile, parlando apertamente di “miracolo”.

L’imprevisto: carabiniere ferito da un cane

Durante le concitate operazioni di soccorso si è verificato anche un episodio collaterale piuttosto caotico. Un carabiniere, intervenuto per facilitare le manovre di emergenza, è stato aggredito dal cane dell’anziano, un animale di grossa taglia che stava creando problemi al personale veterinario.

Il militare è stato morso e trasportato anch’egli in ospedale per accertamenti, fortunatamente senza gravi conseguenze.

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