Pubblicato il 7 Agosto 2026
La giunta regionale guidata da Renato Schifani ha approvato il disegno di legge “Coesione e crescita”, una variazione di bilancio da 221 milioni di euro destinata a sostenere cittadini, imprese e servizi pubblici. Il provvedimento punta ad affrontare il caro-vita, incentivare gli investimenti, rafforzare il sistema sanitario e finanziare interventi strategici per infrastrutture, ambiente e welfare.
Secondo il presidente della Regione, la solidità dei conti pubblici raggiunta negli ultimi anni permette oggi di destinare nuove risorse alla crescita economica e al sostegno delle fasce più vulnerabili, continuando a favorire lo sviluppo del territorio e il rilancio del tessuto produttivo siciliano.
Sostegno a giovani, famiglie e imprese
Una parte consistente della manovra è dedicata alle politiche economiche e al sostegno del credito.
Tra gli interventi più significativi figurano:
- 9 milioni di euro per mutui agevolati destinati ai giovani sotto i 35 anni con Isee inferiore a 35 mila euro che intendono acquistare un’abitazione.
- 9 milioni per una nuova edizione del bando dedicato all’abbattimento degli interessi sui mutui per la prima casa relativi agli anni 2024 e 2025.
- 9 milioni per ampliare il fondo destinato al credito al consumo, con il rimborso degli interessi sugli acquisti di beni durevoli non di lusso.
- 10 milioni per ampliare la platea delle imprese che potranno beneficiare del bando Irfis contro il caro-mutui.
- 4 milioni per sostenere gli investimenti di micro, piccole e medie imprese del settore commercio attraverso finanziamenti agevolati.
- 2 milioni a favore delle aziende vittime del racket, di cui 1 milione per il ristoro dei danni subiti e 1 milione per l’installazione di sistemi di videosorveglianza.
Per il comparto agricolo sono inoltre previsti 8 milioni di euro destinati ai consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento per coprire le esposizioni debitorie e consentire il pagamento degli stipendi.
Sanità: più risorse contro le liste d’attesa e nuovi ospedali
Il settore sanitario riceve importanti finanziamenti con l’obiettivo di migliorare i servizi e accelerare le prestazioni.
In particolare:
- 15 milioni di euro saranno utilizzati per l’adeguamento delle tariffe delle prestazioni specialistiche, sia convenzionate sia non convenzionate.
- 3 milioni finanzieranno prestazioni aggiuntive affidate alle strutture private per contribuire alla riduzione delle liste d’attesa.
- Quasi 27 milioni di euro saranno investiti nell’edilizia sanitaria, con 16 milioni destinati alla progettazione del nuovo ospedale di Gela e 10,8 milioni, tra il 2026 e il 2027, per il cofinanziamento del nuovo Policlinico di Palermo e del nuovo ospedale di Siracusa.
Infrastrutture, trasporti e contrasto al caro-affitti
La manovra prevede anche interventi per migliorare la mobilità e sostenere le famiglie.
Tra le principali misure:
- 8 milioni di euro per il contributo contro il caro-affitti destinato ai nuclei familiari con maggiori difficoltà economiche.
- 6,5 milioni per confermare nel 2026 il contributo regionale contro il caro-voli.
- 4 milioni per la manutenzione della flotta regionale composta da 52 treni.
- 5 milioni per la pulizia e la manutenzione delle aree adiacenti alle autostrade, con l’obiettivo di prevenire gli incendi.
Protezione civile e sicurezza del territorio
Per la tutela del territorio e la gestione delle emergenze sono previsti nuovi stanziamenti.
Nel dettaglio:
- 3 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria di fiumi e argini.
- 6 milioni destinati agli interventi di prima assistenza in caso di calamità naturali.
- 3,7 milioni per risarcire i danni provocati dagli incendi del 2023 agli immobili di cittadini e imprese della provincia di Siracusa.
Più fondi a Comuni e dipendenti regionali
Il disegno di legge interviene anche sul fronte della pubblica amministrazione.
Sono previsti:
- 10 milioni di euro all’anno per incrementare il fondo destinato al salario accessorio dei dipendenti regionali, con l’obiettivo di ridurre il divario retributivo rispetto ad altre amministrazioni pubbliche.
- 20 milioni di euro aggiuntivi nel fondo dei trasferimenti ordinari destinato ai Comuni siciliani.
Acqua, dighe e gestione dei rifiuti
La manovra finanzia anche interventi nel settore idrico e ambientale.
Tra questi:
- 5 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe.
- 2 milioni per avviare nell’Ambito territoriale ottimale di Agrigento interventi finalizzati alla regolarizzazione del servizio idrico attraverso la fornitura dei contatori.
- 18 milioni per progettazioni, studi tecnici e attività preliminari necessarie alla realizzazione della rete impiantistica prevista dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Ambiente, cultura e riqualificazione urbana
Nuove risorse saranno destinate anche alla valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale.
In particolare:
- 5 milioni di euro finanzieranno la realizzazione di parchi e orti urbani.
- 1,5 milioni saranno destinati all’acquisto di opere d’arte da inserire nei musei della Sicilia.
Scuola e politiche sociali
Il provvedimento dedica attenzione anche all’istruzione e all’inclusione sociale.
Sono previsti:
- 10 milioni di euro per la scuola, di cui 5 milioni per la realizzazione di mense scolastiche e 5 milioni per interventi di manutenzione straordinaria degli edifici.
- 10 milioni di euro destinati al fondo regionale per la disabilità, confermando il sostegno alle persone con maggiori fragilità e alle loro famiglie.

