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Sicilia devastata dagli incendi: oltre 24 mila ettari bruciati nel 2026, è la regione più colpita d’Italia

Pubblicato il 24 Luglio 2026

Oltre 24 mila ettari distrutti dalle fiamme in pochi mesi

La Sicilia si conferma la regione italiana più colpita dagli incendi boschivi nel 2026. Secondo gli ultimi dati diffusi da Legambiente, elaborati sulla base delle rilevazioni del sistema Effis-Copernicus, dal 1° gennaio al 21 luglio sono stati registrati 328 incendi dolosi, che hanno mandato in fumo 24.451 ettari di territorio, una superficie equivalente a circa 34.930 campi da calcio.

Il dato più allarmante riguarda l’ultima settimana presa in esame. Tra il 15 e il 21 luglio si sono verificati 87 roghi, responsabili della distruzione di 16.834 ettari, a dimostrazione di un’accelerazione dell’emergenza incendi sull’isola.

Sicilia in testa alla classifica nazionale

L’analisi evidenzia come la Sicilia rappresenti il territorio maggiormente colpito sia a livello nazionale sia nel Mezzogiorno. Dei 34.341 ettari complessivamente bruciati nel Sud Italia, oltre il 70% si trova in Sicilia, confermando la gravità della situazione.

Anche la classifica dei comuni più colpiti è dominata dall’isola. Nove dei primi dieci comuni italiani per superficie percorsa dal fuoco sono siciliani. In cima alla lista figura Bivona, con 2.452 ettari bruciati, seguita da Butera, Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Salemi, Sutera e Agrigento, tra i territori maggiormente interessati dagli incendi.

Legambiente chiede un piano nazionale contro gli incendi

Di fronte a un quadro sempre più critico, Legambiente rinnova la richiesta di un piano nazionale antincendi che punti soprattutto sulla prevenzione e sul rafforzamento dei controlli sul territorio. L’associazione ribadisce inoltre la necessità di mettere in campo tutte le risorse disponibili per contrastare un fenomeno che ogni anno provoca ingenti danni ambientali ed economici.

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, sottolinea che l’Italia continua a rincorrere le emergenze senza affrontarne le cause, mentre a pagare il prezzo più alto sono il territorio, la biodiversità e le comunità locali. Per questo motivo, evidenzia, la prevenzione resta l’unica strategia realmente efficace per limitare gli incendi.

Più controlli e una rete di intervento dedicata

Anche Legambiente Sicilia chiede un rafforzamento immediato delle misure di contrasto. Il presidente regionale Tommaso Castronovo propone la convocazione dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, con l’obiettivo di coordinare un maggiore presidio del territorio e intensificare le attività di sorveglianza.

Secondo l’associazione, l’emergenza incendi deve essere affrontata come una vera calamità naturale, attraverso la creazione di una rete nazionale e internazionale capace di garantire uomini, mezzi e attrezzature specializzate per intervenire rapidamente nelle aree colpite e contenere i danni provocati dalle fiamme.

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