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Fonte immagine: sito ufficiale Irfis

Sicilia, incentivi per assunzioni e investimenti: in arrivo fondi per sostenere imprese e lavoro stabile

Pubblicato il 17 Giugno 2026

Due misure per rafforzare l’economia dell’Isola

Favorire la crescita delle imprese e promuovere l’occupazione a tempo indeterminato. È questo l’obiettivo delle due misure previste dagli articoli 1 e 2 dell’ultima legge regionale di Stabilità, affidate a Irfis FinSicilia attraverso il Fondo Sicilia.

I due strumenti, distinti ma strettamente collegati, puntano a incentivare le assunzioni stabili e sostenere gli investimenti produttivi, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico siciliano e creare nuove opportunità di lavoro.

Incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato

La misura prevista dall’articolo 1 è destinata ai datori di lavoro privati, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono attività economiche. Il sostegno riguarda sia le nuove assunzioni sia la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro stabili.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di contrastare la precarietà e favorire una maggiore stabilità occupazionale, premiando le aziende che scelgono di rafforzare il proprio organico.

Il contributo, concesso a fondo perduto, viene calcolato sul costo complessivo sostenuto dall’impresa per ogni lavoratore assunto, comprendendo retribuzione lorda, contributi previdenziali, premi Inail e trattamento di fine rapporto.

L’agevolazione ordinaria corrisponde al 10% del costo del lavoro per un periodo di 36 mesi, ma può arrivare al 15% in presenza di specifici requisiti premiali. Tra questi figurano l’adozione di misure di welfare aziendale, il conseguimento di certificazioni Esg, ulteriori investimenti in salute e sicurezza, accordi per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio e l’assunzione di donne o di lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni.

Per questa misura è prevista una disponibilità economica di 150 milioni di euro all’anno nel triennio 2026-2028.

Premi alle imprese che investono e creano occupazione

L’articolo 2 della legge è invece rivolto alle aziende che realizzano nuovi investimenti in Sicilia e che, contestualmente, generano nuova occupazione stabile.

L’incentivo è legato alla capacità delle imprese di coniugare sviluppo produttivo e crescita occupazionale. Rientrano tra gli investimenti finanziabili la realizzazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento di quelli esistenti, la diversificazione delle produzioni, l’innovazione dei processi produttivi e l’acquisizione di impianti destinati alla chiusura.

Anche in questo caso il contributo è a fondo perduto e viene calcolato sui costi salariali relativi ai nuovi posti di lavoro creati grazie agli investimenti.

L’intensità dell’aiuto è pari al 10% dei costi salariali stimati su due anni, percentuale che può salire al 15% al verificarsi delle condizioni premiali previste dal bando.

La dotazione finanziaria prevista per questa misura ammonta a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.

L’obiettivo è collegare sviluppo e occupazione

Nel loro complesso, i due interventi rappresentano una strategia che mira a mettere in relazione politiche industriali e mercato del lavoro.

Da una parte, l’articolo 1 sostiene direttamente la creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato; dall’altra, l’articolo 2 premia le imprese che investono sul territorio e contribuiscono alla crescita economica dell’Isola.

Irfis FinSicilia sarà il soggetto incaricato della gestione delle procedure, dell’istruttoria delle domande e delle attività operative attraverso la piattaforma telematica dedicata, garantendo l’attuazione delle misure previste dalla Regione Siciliana.

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