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Sicilia, truffa sui fondi agricoli: sequestri di beni per oltre 1,4 milioni di euro

Pubblicato il 17 Marzo 2026

Indagine su presunti illeciti nei contributi per il pascolo

Nelle province di Messina ed Enna, i carabinieri del reparto Tutela agroalimentare hanno eseguito un sequestro di beni per un valore superiore a 1,4 milioni di euro nei confronti di dieci imprenditori agricoli. Gli indagati sono accusati di truffa aggravata ai danni dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).

Il provvedimento e l’inchiesta “Grazing code 2”

L’operazione è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari di Enna, su richiesta della Procura Europea con sede a Palermo, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Grazing code 2”.

Secondo gli investigatori, gli imprenditori coinvolti avrebbero dichiarato falsamente attività di pascolamento su terreni non appartenenti alle proprie aziende, nell’ambito delle richieste di contributi legati alla Politica agricola comune (Pac).

Le irregolarità contestate

Al centro dell’indagine vi è la mancata attivazione del cosiddetto “codice pascolo”, un requisito fondamentale per certificare la regolare attività sui terreni agricoli.

L’accusa sostiene che, attraverso omissioni e autocertificazioni, gli indagati siano riusciti a eludere i controlli veterinari, evitando verifiche sulla reale movimentazione del bestiame.

Violazioni della normativa europea e nazionale

Le presunte irregolarità avrebbero permesso di ottenere indebitamente contributi pubblici, in violazione delle norme europee e italiane che subordinano l’erogazione dei fondi agricoli alla corretta attività di pascolamento. Fonte: Ansa

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