Pubblicato il 15 Luglio 2026
Approvato il disegno di legge sulla sicurezza
Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno di legge dedicato alla sicurezza, un provvedimento che introduce misure per contrastare il disagio giovanile, rafforzare i poteri delle forze dell’ordine e modificare alcune norme sulla legittima difesa.
Tra le principali novità figurano interventi contro le baby gang e i cosiddetti “maranza”, nuove regole per la gestione della movida e una modifica destinata a far discutere: l’esclusione del risarcimento dei danni in determinati casi di eccesso di legittima difesa.
Stop al risarcimento in alcuni casi di legittima difesa
Uno degli interventi più significativi riguarda il Codice civile. Il disegno di legge prevede che non possa essere riconosciuto il risarcimento del danno a favore di chi rimane ferito durante la commissione di alcuni gravi reati, come:
- rapina;
- furto in abitazione;
- sequestro di persona a scopo di estorsione;
- violenza sessuale;
- atti sessuali con minorenni;
- violenza sessuale di gruppo.
La norma nasce anche sulla scia di vicende di cronaca come quella del gioielliere Mario Roggero, condannato per eccesso colposo di legittima difesa dopo aver ucciso due rapinatori durante una rapina nel suo negozio.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che la responsabilità penale potrà comunque essere accertata, ma nei casi previsti dalla legge non sarà più dovuto il risarcimento civile nei confronti di chi stava commettendo il reato.
Più tutele per gli agenti delle forze dell’ordine
Il provvedimento introduce inoltre la procedibilità d’ufficio per il reato di lesioni personali nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, quando le aggressioni avvengono durante lo svolgimento delle loro funzioni o a causa del servizio.
L’obiettivo è rafforzare la tutela del personale impegnato nelle attività di sicurezza, consentendo l’avvio automatico del procedimento penale senza necessità di querela.
Arriva la norma contro i “maranza”
Tra le disposizioni più attese figura la cosiddetta norma anti-maranza, pensata per contrastare il fenomeno delle bande giovanili.
La misura modifica il Codice Antimafia, attribuendo al questore la possibilità di inserire, all’interno dell’avviso orale, il divieto di riunirsi in gruppo per i soggetti considerati socialmente pericolosi.
L’intento è quello di prevenire episodi di violenza, vandalismo e degrado urbano, offrendo alle forze dell’ordine strumenti più efficaci per intervenire prima che vengano commessi reati.
Fermo preventivo esteso anche ai minorenni
Un’altra importante novità riguarda il fermo preventivo, che potrà essere applicato anche ai minori di 18 anni.
La misura sarà utilizzabile durante specifici servizi di ordine pubblico in aree particolarmente frequentate, come quelle della movida, quando esistano fondati motivi per ritenere che una persona possa rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica.
Tra gli elementi che potranno giustificare il provvedimento figurano:
- possesso di armi o oggetti atti a offendere;
- utilizzo di caschi o strumenti che impediscono il riconoscimento della persona;
- precedenti segnalazioni per reati legati agli stupefacenti.
Come precisato dal ministro Piantedosi, il fermo preventivo potrà essere disposto non solo dalla Polizia di Stato e dalle altre forze di pubblica sicurezza, ma anche dagli agenti della Polizia locale impiegati nei servizi di ordine pubblico.
Pene più severe contro vandalismo e danneggiamenti
Il disegno di legge interviene anche sul reato di danneggiamento, introducendo una nuova aggravante per gli episodi commessi da gruppi composti da almeno cinque persone.
In questi casi, chi distrugge o danneggia beni mobili o immobili rischierà una pena da un anno e sei mesi fino a cinque anni di reclusione, oltre a una multa che potrà arrivare a 15 mila euro.
La riforma prevede inoltre l’arresto facoltativo in flagranza e amplia la possibilità di ricorrere anche all’arresto differito, consentendo agli investigatori di identificare e fermare i responsabili anche successivamente ai fatti attraverso immagini e altri elementi raccolti durante le indagini.
Un pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza
Con il nuovo disegno di legge il Governo punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e repressione dei reati, intervenendo in particolare sui fenomeni legati alla criminalità giovanile, agli episodi di violenza nelle aree della movida e alla tutela degli operatori delle forze dell’ordine.
Il testo dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare prima dell’approvazione definitiva.

